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Intervista a "Blu" del 15.01.2021.

Sindaco sarebbe un onore – Intervista a “Blu”

Renzi ha aperto la crisi di Governo, un gesto incomprensibile per tantissimi italiani. Quali sono secondo Lei le cause che hanno portato a questo strappo?

Le prospettive di scomparire definitivamente dalla scena politica italiana, sommate ad un narcisismo senza eguali, hanno portato il leader di Italia Viva ad esacerbare lo scontro con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in una sfida che ha come vittima certamente il Paese. Provocare l’instabilità in questo delicato momento per la salute e la situazione economica degli italiani è stato un gesto da irresponsabili, per non dire altro. Ma, del resto, quando si antepone il proprio interesse personale o il proprio egocentrismo agli interessi dei cittadini e delle imprese, sono questi i risultati che si ottengono. La condanna all’irrilevanza politica di Renzi non solo ora appare inevitabile ma, giunti a questo punto, persino augurabile. Durante la conferenza stampa, dove è stato annunciato il ritiro delle ministre di Italia Viva, abbiamo assistito ad un sospiro di sollievo collettivo: tipo quello del 2016 post sconfitta al Referendum in cui si dimetteva da Presidente del Consiglio.

Cosa accadrà adesso? Ci saranno i numeri per tenere in vita il secondo Governo Conte? 

Tutti gli italiani, indistintamente dalle diverse preferenze politiche, sono contrari ad un periodo di instabilità e incertezza come può essere l’andare alle urne. Dinanzi ad una pandemia che ha mietuto tante vittime e ad una situazione economica preoccupante, l’ultima cosa a cui pensano i cittadini è una nuova campagna elettorale. Questo è il momento delle risposte più che quello delle promesse. Risposte che devono essere il più immediate e pregnanti possibili. La sfida del Recovery Plan non ammette errori. Quella italiana è una Repubblica parlamentare e saggiamente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha già annunciato di voler “parlamentizzare la crisi”: lunedì sarà alla Camera e martedì al Senato dove il Governo andrà a raccogliere la fiducia di deputati e senatori.

Nel caso cadesse il Governo e si dovesse tornare al voto, cosa farebbe? Si ricandiderebbe o sarebbe disposto a candidarsi a sindaco di Polignano?

Mi auguro di poter proseguire il mio lavoro al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali al servizio del comparto primario del Paese. A Polignano, il MoVimento 5 Stelle ma soprattutto i cittadini possono contare sulla consigliera Maria La Ghezza che sta svolgendo un ruolo a dir poco egregio. Maria rappresenta un baluardo di civiltà, onestà e impegno battagliero all’interno del Comune. Sono in tanti a poter contare sulla sua determinazione e preparazione, merce rara nella politica polignanese. Ovviamente a chi non farebbe piacere rappresentare i propri concittadini? Con onestà intellettuale ammetto dunque che per me sarebbe un onore immenso poter ricoprire la massima carica nel mio paese natale.

Intervista a Blu – 15.01.2021

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