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L’elicicoltura registra un trend di crescita esponenziale con una produzione che non copre neppure il 50% della domanda nazionale. Risoluzione M5S
L’elicicoltura registra un trend di crescita esponenziale con una produzione che non copre neppure il 50% della domanda nazionale. Risoluzione M5S

Risoluzione M5S a sostegno dell’elicicoltura

Un consumo nazionale quadruplicato negli ultimi 20 anni, con la produzione made in Italy cresciuta sino a coprire il 41% del fabbisogno interno. L’allevamento di chiocciole, comunemente ed impropriamente chiamate lumache, vede oggi operative circa 9.000 aziende che rispondono ad una forte domanda di prodotto da parte dei consumatori italiani, pari a oltre 40.000 tonnellate: il 78% vivo e fresco, il 14% surgelato e l’8% conservato sotto forma di prodotti precotti. Il crescente uso delle chiocciole nelle molte tradizioni gastronomiche regionali e l’aumento dei segmenti di mercato, come quello cosmetico ed il farmaceutico, interessati alla vendita dei derivati hanno contribuito ad una crescita costante dei consumi, coperti per gran parte dall’importazione da Paesi dell’Est Europa e del Maghreb. Ma per un concreto sviluppo dell’allevamento della lumaca sono necessari provvedimenti non più rinviabili che ho racchiuso in una risoluzione depositata in Commissione Agricoltura a Montecitorio.

È indispensabile che il comparto venga sottoposto agli adeguati controlli igienico-sanitari e chimici anche attraverso una accurata conduzione tecnica degli impianti sia con riferimento all’aspetto alimentare sia quello genetico della specie allevata. Da alcune segnalazioni provenienti dagli operatori del settore, infatti, risulta che solo pochi allevamenti sono dotati di un Piano di autocontrollo HACCP e che i controlli svolti dalle competenti ASL sono spesso carenti. Inoltre, non esiste una registrazione obbligatoria degli allevamenti né, conseguentemente, un registro anagrafe.

 

Foglie - 02.2017

Foglie – 02.2017

 

Per ovviare all’attuale non chiara situazione, un gruppo di lavoro composto, tra gli altri, da esperti di diritto e legislazione veterinaria ha predisposto, ed inoltrato all’attenzione del Ministero della Salute, un manuale di buone pratiche di allevamento che vuole rappresentare una valida guida per la conduzione degli allevamenti di chiocciole con caratteristiche microbiologiche e chimiche favorevoli al consumo umano nonché agli altri utilizzi in ambito cosmetico e farmaceutico.

Due gli impegni richiesti al ministro Martina. Il Governo, anche in collaborazione con le regioni, dovrà intraprendere ogni utile azione volta a sostenere e rilanciare l’elicicoltura nazionale, in particolare attraverso il potenziamento dei controlli sugli allevamenti, sul prodotto finito e sulle procedure di controllo e sorveglianza attuate dall’operatore del settore alimentare (manuale di autocontrollo). Nonché istituire una struttura nazionale unica per la gestione dei dati anagrafici provenienti dalle singole regioni (banca dati) per un approccio completo e integrato alla sicurezza alimentare, visto il continuo aumento della domanda di questo prodotto e la conseguente attrattiva del mercato.

 

Foglie - 02.2017

Foglie – 02.2017

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