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Partono dalla spiaggia di Monopoli (Bari), le manifestazioni no-triv promosse dagli attivisti pugliesi M5S


Puglia: al via il tour no-triv “Giù le mani dal nostro mare”

Con la presenza di rappresentanti istituzionali europei e nazionali 5 Stelle e dei meet up pugliesi e lucani, prende il via dalla spiaggia del Capitolo di Monopoli (Bari) il tour no-triv rinominato “Giù le mani dal nostro mare”. Obiettivo è quello di informare i cittadini sull’annosa questione delle attuali 25 differenti richieste presentate dalle aziende petrolifere al Ministero dello Sviluppo Economico, di ricerca di idrocarburi nei mari pugliesi e lucani  e sugli sviluppi più recenti, illustrando i rischi sugli ambienti marini profondi e costieri, sulla flora e la fauna e quindi sulla pesca, sul benessere e sulla salute umana nonché sul turismo. Queste sono le motivazioni alla base della richiesta di bloccare le autorizzazioni alle compagnie petrolifere.

Fra queste 25 richieste, ben 4  sono della Global Petroleum Limited, azienda australiana con sede a Londra, che lo scorso 5 giugno ha depositato presso il Ministero dell’Ambiente le relative istanze di ricerca di idrocarburi per le procedure di valutazione di impatto ambientale. Ciascuna richiesta copre un’area marina di circa 750 chilometri quadrati, per il tratto di costa che insiste sui comuni di Giovinazzo, Bari, Mola di Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Fasano, Ostuni, Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo.

È inammissibile che il Governo possa immaginare di rilasciare il nulla osta alle trivellazioni per la prospezione, ricerca ed eventuale coltivazione di idrocarburi senza avere un piano energetico nazionale e senza considerare i rischi dovuti ai micidiali ‘Air Gun’ ed ai sempre possibili rischi di incidenti dovuti ai ‘Blowout’, come è avvenuto nel 2010 nel golfo del Messico. È da quando siamo in Parlamento che chiediamo un tavolo tecnico per stilare un piano energetico e per capire i reali fabbisogni del Paese. Un piano che prevede due tipi di interventi: ridurre i consumi energetici (efficientamento del consumo energetico degli edifici, etc..) e comprendere se con una seria pianificazione basata sulle fonti da energia rinnovabile, è possibile coprire il fabbisogno nazionale. Solo dopo aver fatto queste due valutazioni, si può capire se si ha ancora bisogno di energia e, quindi, cercare altre fonti, ma comunque, qualora fosse necessario ricorrere ancora alle fonti fossili, la qualità scadente degli idrocarburi nei mari meridionali non dà garanzie concrete. L’esempio della Puglia è plateale, produciamo oltre 80% del fabbisogno regionale, esportando energia in altre regioni. La Puglia sta già dando molto di più di quello di cui ha bisogno. Piuttosto bisogna investire in ricerca, andare verso la realizzazione di smart cities, convertire il parco macchine esistente in mezzi elettrici, ecc… Poi, francamente, il Partito Democratico su tutti i fronti, continua a smentirsi, giorno dopo giorno, proclamando, dagli enti locali a quelli regionali, sui media, di essere contrario alle attività petrolifere in territorio italiano, ma sostenendo con il benestare di Renzi a livello ministeriale, le trivellazioni. Si mettessero almeno in pace con il cervello, ma soprattutto, giù le mani dal nostro mare!

A partire dalle ore 9.00, sarà presente un gazebo informativo che accoglierà i partecipanti e informerà i cittadini sull’iniziativa no-triv: sul litorale, poi, si formerà la “catena umana” che dalla battigia abbraccerà, idealmente, la costa ed il mare. Prossime tappe saranno mercoledì 13 agosto a San Pietro Vernotico (Brindisi), domenica 17 a Taranto, giovedì 21 a Scanzano Jonico (Matera), domenica 24 a San Pietro in Bevagna (Taranto) mentre l’evento conclusivo si terrà sabato 30 a Bari. Maggiori informazioni e dettagli sul sito www.giulemanidalnostromare.it.