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Ampia partecipazione di pubblico per l’evento “La Costituzione è una cosa seria!” organizzato dagli Attivisti M5S di Polignano R-Evolution con il professore di diritto costituzionale Torre
Ampia partecipazione di pubblico per l’evento “La Costituzione è una cosa seria!” organizzato dagli Attivisti M5S di Polignano R-Evolution con il professore di diritto costituzionale Torre

Polignano a difesa della Costituzione

I tantissimi dubbi in vista del referendum del 4 dicembre sono stati al centro dell’evento “La Costituzione è una cosa seria!” tenutosi sabato sera a Polignano a Mare (BA), organizzato dai locali Attivisti M5S, con il professore di diritto costituzionale dell’Università di Bari Alessandro Torre a cercare di dipanarli, illustrando i molteplici aspetti di un testo che intende modificare oltre 40 articoli della Carta Costituzionale. Dall’abolizione della scheda elettorale e non dell’istituzione Senato, dai risparmi sui costi della politica pari ad appena una tazzina di caffè l’anno per ogni italiano (circa 80-90 centesimi a testa) facilmente raggiungibili come altre misure molto più semplici, immediate e concrete, all’iter legislativo che non vedrà accelerazioni ma ulteriori conflitti di interessi tra le due Camere, ai nuovi “senatori” che saranno part-time in quanto impegnati nei Comuni e nelle Regioni di appartenenza. Ma anche, se non soprattutto stando alla spiegazione del prof. Torre, una perdita di sovranità territoriale per i cittadini che dovranno sottostare praticamente sempre al volere dello Stato centrale: dagli impianti energetici alla collocazione delle scorie nucleari, dalle utilities e i servizi essenziali sino alle scelte in politica sul turismo. Una cessione di sovranità e di potere decisionale per il futuro della propria comunità di appartenenza che mal si concilia con gli stessi principi fondamentali della Costituzione (art. 5).

 

 

L’incontro che ha visto un’ampia partecipazione di pubblico (a sottolineare che i dubbi che imperversano sulla riforma sono tanti e condivisi) è stato moderato da me ed Emanuele Scagliusi (M5S) che abbiamo interrogato il prof. Torre sui diversi aspetti della riforma Boschi-Renzi-Verdini prendendo spunto da alcuni brani narrati dalla splendida voce dell’attore teatrale Maurizio Pellegrini, accompagnato alla chitarra da Antonio Serripierri. Le letture hanno spaziato dal discorso sulla democrazia di Giorgio Gaber alla lettera della JP Morgan, datata 28 maggio 2013 e che contiene l’invito alla modifica delle costituzioni dei sistemi politici dei Paesi del sud Europa, dai passi del celeberrimo “Discorso agli studenti” tenuto nel 1955 a Milano dal padre costituente Piero Calamandrei sino ai brani della neolingua del 1984 di George Orwell, mai così attuale come nelle “narrazioni politiche” odierne.

L’incontro – il primo di diversi appuntamenti che gli Attivisti M5S prevedono di realizzare in vista dell’appuntamento elettorale del 4 dicembre – si è concluso con la lettura del quasi profetico “Manifesto dei Valori del Partito Democratico”, siglato nel 2008. “La sicurezza dei diritti e delle libertà di ognuno risiede nella stabilità della Costituzione, nella certezza che essa non è alla mercé della maggioranza del momento, e resta la fonte di legittimazione e di limitazione di tutti i poteri. Il Partito Democratico si impegna perciò a   ristabilire la supremazia della Costituzione e a difenderne la stabilità, a metter fine alla stagione delle riforme costituzionali imposte a colpi di maggioranza, anche promuovendo le necessarie   modifiche al procedimento di revisione costituzionale. La Costituzione può e deve essere aggiornata, nel solco dell’esperienza delle grandi democrazie europee, con riforme condivise, coerenti con i princìpi e i valori della Carta del 1948, confermati a larga maggioranza dal referendum del 2006”. Valori che sembrano mal conciliarsi con il percorso di riforma referendaria su cui si esprimeranno gli italiani il prossimo 4 dicembre.