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La mia lettera al Direttore del Settimanale BLU di Polignano sulle accuse tra i componenti dell’Amministrazione di centrosinistra guidata da Domenico Vitto

Polignano: accuse reciproche nell’Amministrazione Vitto

Gent.mo Direttore Alfredo Maiullari,

chiedo cortesemente spazio sul suo giornale per rappresentare una mia forte preoccupazione sorta dopo aver letto alcune interviste rilasciate da eminenti esponenti della maggioranza, ad alcune testate locali compreso la sua. Mi riferisco, in particolar modo, ad alcune interviste in cui il Consigliere delegato ai lavori pubblici, Salvatore Colella, e il Segretario del PD, Domenico Scagliusi, da una parte e il Presidente del Consiglio dall’altro (Modesto Pellegrini, ndr), si sono lanciati accuse di “chiedere e ottenere, o non ottenere, ciò che si è chiesto”. Da ultimo un’intervista rilasciata dal Consigliere Franco Mancini sul vostro settimanale in cui afferma che “il nuovo centrosinistra deve fare all’interno delle liste un po’ di selezione, e includere persone che vogliono fare politica e non fare affari”. Cosa intendeva dire con ciò che nell’attuale centrosinistra non c’è stata selezione? O che ci sono persone che vogliono fare affari? Il dubbio resta.

Preme sottolineare che parliamo di esponenti di primo piano dell’Amministrazione Vitto e della maggioranza che lo sostiene, non di comparse del centrosinistra di Polignano. Leggendo ciò, a me (come del resto immagino ad ogni polignanese) è rimasto il dubbio che all’interno del Palazzo comunale ci sia una gestione “personale” che nella politica non dovrebbe esserci. Per questo, in qualità di portavoce e rappresentante di tutti i polignanesi, non posso non essere preoccupato della questione dato che non è chiaro di cosa si tratta. Chiedo, pertanto, agli interessati di mettere in chiaro tale situazione nel rispetto di tutti i polignanesi che, recandosi alle urne ed esercitando un sacrosanto diritto, affidano la gestione della cosa pubblica a rappresentanti che dovrebbero amministrare avendo come stella polare il principio del “buon padre di famiglia” lasciando fuori dal Palazzo qualsiasi questione personale. Quando la democrazia non è reale ma soltanto rappresentativa, nel senso che rappresenta gli interessi di fasce privilegiate della popolazione, non può avere vita lunga. Per questo, confidando nella sensibilità della parti coinvolte, spero di poter leggere chiarimenti sugli organi di stampa onde scongiurare che vi siano interessamenti da parte degli organi preposti al controllo.

 

Settimanale BLU - 11.06.2016

Settimanale BLU – 11.06.2016

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