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Mentre il Piano Olivicolo Nazionale giace nei cassetti, il PD compie l’ulteriore beffa nei confronti degli agricoltori con il regalo alla Tunisia
Mentre il Piano Olivicolo Nazionale giace nei cassetti, il PD compie l’ulteriore beffa nei confronti degli agricoltori con il regalo alla Tunisia

Olio Tunisia: al PD non interessa l’olivicoltura italiana

Come denunciato dall’europarlamentare Ignazio Corrao (M5S), nel corso della votazione in Commissione Commercio Internazionale del Parlamento europeo grazie anche al voto favorevole dei parlamentari italiani del Partito Democratico Alessia Mosca e Goffredo Bettini e dei gruppi Ppe, S&D e Alde, l’Europa ha approvato l’importazione senza dazi di una quota annua di 35.000 tonnellate di olio d’oliva dalla Tunisia. Questa ulteriore quota si somma alle 56.700 tonnellate annue già previste dall’accordo di associazione Ue-Tunisia e sarà in vigore per due anni.

 

 

Si tratta di misure che oltre a danneggiare le produzioni degli Stati membri e della Puglia in particolare, come nel caso delle sanzioni imposte alla Russia a seguito della crisi con l’Ucraina, non consentono la rimozione delle cause strutturali della disoccupazione e non favoriscono programmi di sviluppo endogeno nei Paesi beneficiari. Una vicenda che abbiamo portato in Commissione Agricoltura alla Camera già lo scorso settembre con una risoluzione che chiedeva di bloccare questa scellerata decisione e di sollecitare l’applicazione dell’accordo euro-mediterraneo di associazione che prevede finanziamenti destinati a sostenere progetti di formazione per l’occupazione di giovani nel settore agricolo, in particolare olivicolo.

 

 

Al contempo, non comprendiamo cosa serve avere parlamentari europei del Partito Democratico in Unione europea se le decisioni prese devono poi ripercuotersi negativamente ed in maniera drammatica sugli agricoltori della nostra regione, protagonista internazionale assoluta con l’8% dell’olio extravergine di oliva prodotto nel mondo. Eppure tra costoro c’è anche chi si vanta di ricoprire cariche di alta levatura proprio in ambito agricolo: incredibile! Questa votazione europea, peraltro, fa ben comprendere il perché il Piano Olivicolo Nazionale, dopo l’approvazione della legge 51/2015, giaccia nei cassetti del ministro Maurizio Martina: il futuro e il progresso dell’olivicoltura italiana e pugliese non sembrano interessare al PD.

 

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