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85 Piccoli Borghi di Puglia con meno di 5.000 abitanti beneficeranno di fondi per interventi antisismici e sostegno ai prodotti tipici locali
85 Piccoli Borghi di Puglia con meno di 5.000 abitanti beneficeranno di fondi per interventi antisismici e sostegno ai prodotti tipici locali

Legge Piccoli Borghi approvata alla Camera

Supera lo scoglio della Camera per approdare al Senato il disegno di legge sui piccoli borghi, che prevede di finanziare gli investimenti nei piccoli Comuni con meno di 5.000 abitanti, schiacciati dai vincoli del Patto di Stabilità, con un fondo da 100 milioni di euro per il periodo 2017-2023. In Puglia ne beneficeranno 85 comuni (in pratica uno su tre dei 258 totali): dal più piccolo Celle San Vito, in provincia di Foggia, con circa appena 200 abitanti al salentino Andrano (4.962 residenti stando agli ultimi dati disponibili). La più interessata tra le province sarà quella di Lecce con 40 paesini, seguita a ruota dalla Capitanata con 38, poi Taranto con 5 e la Terra di Bari con soli due comuni. La legge intende portare sostegno per lo sviluppo strutturale, economico e sociale di questi territori, cercando di combattere lo spopolamento puntando su banda larga, alberghi diffusi, misure per il contrasto al dissesto idrogeologico con contributi per la riqualificazione del patrimonio immobiliare, la tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade ed edifici scolastici e la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta.

 

L'Attacco - 30.09.2016

L’Attacco – 30.09.2016

 

Dopo un percorso durato anni, iniziato a settembre 2013, la Camera ha approvato finalmente la nostra proposta di legge, a prima firma Terzoni, abbinata a quella della maggioranza all’interno del testo unico. Un provvedimento per salvare e valorizzare i borghi d’Italia a rischio spopolamento ed estendere così alle aree interne una politica di sviluppo finora incentrata quasi solo sulle grandi città. Tra i principali risultati ottenuti dal Movimento 5 Stelle ci sono tre milioni di euro per il ripristino dei cammini storici che collegano i piccoli comuni, il recupero dei borghi con interventi antisismici e diverse misure a sostegno dei prodotti tipici locali, come ad esempio la vendita diretta all’interno di punti commerciali, l’incentivo della filiera corta e la valorizzazione delle attività pastorali di montagna finalizzate alla produzione di formaggi di qualità. Per noi, però, si tratta solo di un primo passo, visto che sono state escluse dal Governo altre proposte per potenziare servizi essenziali come la rete dei presidi ospedalieri, il trasporto pubblico e l’incentivo del telelavoro. Interventi fondamentali per ristabilire il tessuto economico e sociale dei comuni che vivono una vera e propria crisi demografica.

 

Il Mattino di Foggia - 30.09.2016

Il Mattino di Foggia – 30.09.2016

 

Foglie - 10.2016

Foglie – 10.2016

 

 

Per approfondimenti:

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