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Ad un anno dall’interrogazione M5S sulle pubblicità ingannevoli delle acque minerali "Rocchetta" e "Uliveto", nuova censura e relativa multa dall’Antitrust
Ad un anno dall’interrogazione M5S sulle pubblicità ingannevoli delle acque minerali "Rocchetta" e "Uliveto", nuova censura e relativa multa dall’Antitrust

Le acque della salute che ingannano i consumatori

È trascorso poco più di un anno ma sembra quasi un era geologica fa. Il 24 gennaio 2014, infatti, presentai con i colleghi M5S della Commissione Agricoltura della Camera una interrogazione parlamentare, indirizzata all’allora Governo Letta, per chiedere un intervento immediato sulle pubblicità ingannevoli delle acque minerali “Uliveto” e “Rocchetta”. Dopo l’ennesima denuncia de “Il Fatto Alimentare”, portai all’attenzione del ministro della Salute e del ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali i reiterati comportamenti scorretti dei due brand nelle rispettive pubblicità, che numerosi quotidiani continuavano a riportare nonostante le irregolarità sancite dall’Antitrust.

Ai due dicasteri chiedevo “quali misure intendano intraprendere per difendere l’intero comparto delle acque minerali e la salute dei cittadini dagli slogan ingannevoli delle pubblicità dei brand Uliveto e Rocchetta, già bocciati da una sentenza dell’Antitrust”. Da allora, sia il Ministero della Salute sia il dicastero dell’Agricoltura hanno calato un poco rassicurante silenzio. Ora, l’ulteriore censura dell’Antitrust perché “nei messaggi le due minerali vengono classificate come acque della salute, abbinando false diciture salutistiche e usando come testimonial associazioni di medici”. La società Co.ge.di. è stata, dunque, condannata grazie a “Il Fatto Alimentare” ad una multa di 5.000 euro. Una sanzione raddoppiata a 10.000 euro dato che si tratta di un soggetto recidivo che, già nel novembre 2013, aveva subito analoga censura per 100.000 euro.

Alla luce dell’ulteriore decisione dell’Antitrust torneremo ad interrogare i ministri Lorenzin e Martina. A difesa dell’intero settore delle acque minerali e della salute dei cittadini italiani, continueremo a sostenere “Il Fatto Alimentare in questa giusta battaglia per la trasparenza, l’onestà e la correttezza imprenditoriale e verso i consumatori, i quali non possono essere presi in giro in eterno peraltro a danno dei concorrenti. Peraltro, il ministro Lorenzin dovrebbe chiarire la sua annunciata presenza al meeting della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) a Gualdo Tadino nel 2012. Un congresso dove non fece mancare la propria partecipazione l’ex ministro e ora deputato Balduzzi, il quale aveva già presenziato quando probabilmente era stato stilato l’accordo tra la Co.ge.di e la FIMMG.

Qui l’interrogazione parlamentare sulle “acque della salute

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