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Intervista rilasciata al settimanale “La Voce del Paese” edizione Polignano sul referendum inerente alle cosiddette trivellazioni
Intervista rilasciata al settimanale “La Voce del Paese” edizione Polignano sul referendum inerente alle cosiddette trivellazioni

Intervista sul Referendum Trivellazioni

1) Alla luce del risultato, forse è vero che il referendum è stato inutile?

Nessun referendum è inutile. Ogni qualvolta che i cittadini sono chiamati ad esprimersi si mette in atto la democrazia. Certo, se poi come Renzi, si ha paura della volontà dei cittadini allora si cerca in tutti i modi di boicottare lo strumento referendario. Noi non possiamo che ringraziare i polignanesi che non hanno dimenticato cosa rappresenta la democrazia per un popolo e si sono recati alle urne, permettendo al nostro Comune un dignitoso superamento del quorum. Ancora grazie!

2) Come mai non avete affisso manifesti su Polignano?

Poiché si trattava di un argomento trasversale abbiamo preferito dare appoggio al “Comitato per il Sì” a livello regionale e quindi utilizzare un unico manifesto senza simboli di partito. I nostri portavoce regionali M5S hanno versato una quota per sostenere il referendum come deciso in Regione Puglia: alcuni consiglieri dei partiti, invece, hanno prima detto sì e poi si sono tirati indietro. Dimostrazione di come questa campagna referendaria è stata condotta da taluni in maniera solo apparente..

3) Ora che succede con il quorum non raggiunto? Quali conseguenze sia politiche, che pratiche? 

Le lobby del petrolio saranno proprietarie dei giacimenti fino a loro esaurimento e siccome smontare una piattaforma comporta dei costi enormi, emungeranno annualmente il minimo possibile per evitare l’esaurimento del giacimento stesso. In sostanza Renzi ha fatto l’ennesimo regalo alle lobby. Tra l’altro, a detta dei comitati No-Triv, gli italiani rischiano di pagare una multa salata all’UE per via di un conflitto con la normativa europea sulla libera concorrenza.

 

La Voce del Paese - 22.04.2016

La Voce del Paese – 22.04.2016

 

4) Emiliano si è scontrato duramente con Renzi ed è guerra nel PD. Al prossimo referendum confermativo c’è il rischio che il governo cada? 

Renzi ha detto che se gli italiani dovessero bocciare la sua “schiforma” costituzionale, lui è pronto ad andare a casa. L’occasione, dunque, è troppo ghiotta per gli italiani. Con un voto potranno liberarsi di un Governo che in due anni ha fatto solo provvedimenti per le banche e neanche uno per i 9 milioni di poveri, per i disoccupati o per i pensionati.

5) Polignano è stata prima in provincia di Bari per affluenza. Questo risultato sarà pure merito del sindaco e dell’amministrazione che ha invitato apertamente i cittadini al voto, e a votare SI….

Quindi è anche merito di Flavio Insinna, Ficarra e Picone, Nino Frassica e tutti gli artisti italiani che hanno invitato a votare Sì. Un amministratore ha il dovere di informare i propri cittadini. L’Amministrazione Vitto cosa ha fatto? Aveva promesso di fare un convegno specifico e non l’ha fatto. Non era presente neanche alla presentazione del documentario “Petrolio” (patrocinato dal Comune di Polignano!) e non ha neanche organizzato una proiezione del film stesso. Il M5S è da tre anni che cerca di fare informazioni con il tour “Giù le mani dal nostro mare” che ha visto tra le tante tappe nazionali anche Polignano. Vitto non ha avuto il coraggio neanche di tenere un comizio pubblico. Effettivamente per chi ha promesso tanto e non ha mantenuto nulla è difficile poi andare nelle piazze, meglio restare al calduccio sotto le coperte del PD: sai com’è, potrebbe scapparci qualche poltrona più…confortevole.

Per approfondimenti:

PolignanoWeb