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Intervista a La Voce del Paese – 09.12.2016 – sugli scenari internazionali alla luce del voto sul referendum costituzionale
Intervista a La Voce del Paese – 09.12.2016 – sugli scenari internazionali alla luce del voto sul referendum costituzionale

Intervista sul post referendum costituzionale

1) Che aria si respira a Roma? I giornali esteri sono preoccupati per la tenuta del sistema bancario e per la deriva populista…

La Borsa di Milano in questi giorni ha risposto alla vittoria del “NO” con una crescita, tornando a livelli che non vedeva dalla Brexit. Quindi, a quanto pare, i mercati questa volta sembrano rassicurati dal fatto che il 60% degli italiani abbia espresso la propria contrarietà a questa pessima riforma costituzionale, costringendo alle dimissioni da Palazzo Chigi il pericolosissimo “bomba” di Firenze, capace in soli 1.000 giorni di governo di distruggere la scuola pubblica e i diritti dei lavoratori, fermato giusto in tempo dal referendum popolare prima di distruggere la nostra democrazia.

A Roma, a giudicare dai capannelli nel Transatlantico di Montecitorio, i partiti di maggioranza cercano di allontanare il più possibile il rischio di elezioni anticipate. Per mantenere la poltrona si inventeranno un governo istituzionale, tecnico, congelato o balneare. Invece, la richiesta che il M5S fa a Mattarella è una sola: elezioni.

2) L’Europa è a rischio? L’Italia potrebbe uscire dall’euro?

Se l’Europa e l’euro sono a rischio, non è certo per gli esiti del referendum costituzionale, ma per motivi strutturali. Sono le solite voci che vengono messe in giro ogni qualvolta si avvicina una tornata elettorale per creare paura ad uso elettorale. Gli stessi elettori sono stanchi di essere presi in giro e rispondono nelle urne.

3) Pensate che Renzi possa tornare presto in campo? O le dimissioni sono definitive?

Ci sta chiedendo se Renzi manterrà la promessa fatta in campagna elettorale di lasciare la politica in caso di vittoria del NO? Sarebbe la sua prima promessa mantenuta….

4) Nell’agosto scorso Di Battista si disse contrario all’Italicum, “anche se potrebbe favorirci”. E ora? Come si spiega la contromossa di Grillo?

Proprio per risolvere lo stallo istituzionale ed andare subito al voto, abbiamo depositato una nuova proposta di legge alla Camera, il “Legalicum”. Semplice: è l’Italicum rettificato, reso costituzionale e applicato anche al Senato. Questa modifica alla legge attualmente in vigore, che si può approvare in brevissimo tempo, ci permetterebbe di andare a votare in primavera.

5) Qual è la vostra legge elettorale ideale? E la contro-riforma rispetto a quella bocciata?

La nostra proposta di legge, discussa in rete tramite il nostro sistema operativo e già depositata da tempo alla Camera, è il “Democratellum”: un proporzionale con delle correzioni, con collegi intermedi e preferenze anche negative. Invece, per quanto riguarda la Costituzione, sarebbe già sufficiente applicarla compiutamente, visto che attualmente molti dei principi fondamentali previsti dalla carta costituzionale sono disattesi. Solo in seguito andrebbe aggiornata con alcune delle proposte che abbiamo già portato in Parlamento come il vincolo di mandato, il dimezzamento di deputati e senatori e i referendum propositivi senza quorum, in modo da garantire una maggiore partecipazione dei cittadini alle scelte politiche.

6) Il dato di Polignano ha un significato politico locale?

A Polignano più del 70% degli elettori ha bocciato la riforma costituzionale e il Governo che l’ha fortemente voluta. Un ottimo risultato se si considera che solo il Movimento 5 Stelle si è speso per spiegare i motivi del “no” alla riforma. Tra gli esponenti politici locali il sindaco Vitto si è visto bene dall’esporsi sul tema per non scontentare né Emiliano da una parte né Renzi dall’altra: un silenzio davvero imbarazzante quando si tratta di questioni così importanti; mentre qualche altro si è schierato contro la riforma, ma sempre in modo timido evitando le piazze e i dibattiti. Il segretario del PD si è limitato ad un post su facebook a poche ore dal voto: questa è la considerazione che hanno dei propri elettori: neppure li informano…

7) È pronta la vostra lista per le comunali 2017?

Nel Movimento 5 Stelle vengono prima le idee e poi le persone. Il nostro programma è in continua evoluzione sin dal 2012 e, oltre a racchiudere tutte le proposte fatte (e mai accolte) all’Amministrazione Vitto, racchiuderà anche i suggerimenti dei cittadini raccolti negli incontri di quartiere che abbiamo tenuto in queste settimane. La lista dei candidati e il candidato sindaco saranno resi noti al momento opportuno. Il nostro obiettivo è presentare persone competenti e preparate, fuori da logiche clientelari, che sappiamo traghettare Polignano nel futuro che merita.

 

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