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Intervista a “la voce del paese” del 08.03.2018.

Intervista a “La voce del paese”

A chi volete dedicare questa vittoria?

La vittoria la dedichiamo in primo luogo a chi ci ha sostenuto e a chi crede nel Movimento 5 Stelle come unica forza politica che possa davvero cambiare le cose. È la vittoria degli italiani contro i politicanti: è nata la Terza Repubblica, quella dei cittadini!

Il M5S avrà l’incarico di governo?

L’incarico di governo lo darà Mattarella dopo aver sentito le varie forze politiche. Riteniamo che, sulla base dei risultati elettorali, il Presidente della Repubblica potrebbe valutare seriamente la possibilità di darci l’incarico di Governo. Ad ogni modo, è una scelta che spetta alla più alta carica dello Stato e che attendiamo con rispetto istituzionale.

Come farete a governare senza maggioranza?

Come abbiamo sempre detto in questa campagna elettorale, noi non vogliamo lasciare l’Italia nel caos e, soprattutto, dopo gli 11 milioni di voti ricevuti, sentiamo la responsabilità di dover provare a risolvere le questioni per le quali gli italiani ci hanno votato così in massa. E allora una vera legge anticorruzione, il taglio dei privilegi e dei costi della politica, un reddito di cittadinanza per chi vive sotto la soglia di povertà e una serie di misure per la famiglia sono punti programmatici sui quali cerchiamo l’appoggio degli altri gruppi politici che in questi mesi di campagna elettorale hanno parlato degli stessi temi. Adesso alla prova dei fatti, vediamo chi ci sta. Vediamo chi vuole il bene degli italiani e chi, invece, gli preferisce poltrone e potere.

Quali sono le priorità che affronterete?

Le nostre priorità sono i 20 punti del nostro programma per migliorare la qualità della vita degli italiani. Naturalmente, con il 40% dei voti, avremmo potuto agire in autonomia. Nel caso specifico, porteremo le nostre priorità sul tavolo delle trattative e ci auguriamo che occupazione, sanità, scuola e welfare diventino i pilastri su cui fondare la nascita della 3a Repubblica, quella dei cittadini.

Cosa cambierà rispetto al primo mandato?

Rispetto al primo mandato cambierà tanto, tantissimo. Il numero di deputati e senatori a 5 stelle è aumentato in modo vertiginoso da 160 a 229 parlamentari. Per la nostra Puglia, per esempio, alla Camera dei Deputati, si passa da 6 a 24 rappresentanti pugliesi. Noi ci auguriamo che in primo luogo cambi il nostro ruolo, da opposizione a maggioranza. È innegabile, tuttavia, che cambierà anche il nostro approccio all’istituzione Camera dei Deputati visti i 5 anni d’esperienza maturati nel primo mandato. Nel 2013 era tutto nuovo, tutto da conoscere. Adesso abbiamo una certa consapevolezza di come ci si debba muovere nel Palazzo.

Cosa cambierà in questa che viene definita Terza Repubblica?

Noi l’abbiamo ribattezzata la repubblica dei cittadini perché, comunque vada, non si torna più indietro. I cittadini, anche grazie alle nuove tecnologie, dimostrano di avere sempre più consapevolezza di quello che accade nelle Istituzioni e la politica da questo non può più prescindere. Un vero cambiamento sarà possibile se il Movimento 5 Stelle avrà l’incarico di governo. Un’eventuale nuova votazione sarebbe il colpo di grazia finale ai partiti che dopo aver messo la fiducia sulla legge elettorale, fatta ad hoc per non far vincere il M5S nonostante la supremazia in quasi tutte le regioni d’Italia, adesso vorrebbero cambiarla. Di certo, abbiamo fatto fuori Renzi e Berlusconi in un colpo solo.

Che ne pensate del risultato locale del Pd? Segue l’andamento nazionale o ha ricadute locali?

Il risultato del PD locale è il frutto della gestione portata avanti in questi anni dai segretari e dai rappresentanti che si sono succeduti. Un partito totalmente staccato dai cittadini che si ricorda di loro soltanto qualche giorno prima delle elezioni per poi abbandonarli nuovamente, fino alle successive. Con i 5517 voti presi a Polignano (pari al 51,5%), abbiamo praticamente quintuplicato i voti presi dal partito democratico nel nostro Comune.

Vi state preparando per una amministrazione locale a 5 stelle?

Caro Direttore, in realtà noi eravamo già pronti nel giugno scorso, ma i cittadini hanno optato per la conferma del sindaco Vitto. Sicuramente l’onda del Movimento 5 Stelle sta montando anche a Polignano e il 51,5% raccolto domenica scorsa ne è la prova più lampante. Sia nel comizio di venerdì sera che in quello di ringraziamento di martedì scorso, abbiamo avvertito che a Polignano, forse qualcosa sta cambiando. In questi anni, sia come deputati che come gruppo di attivisti, siamo maturati e siamo certi che i polignanesi siano pronti a darci la fiducia per governare anche nel nostro Comune. Manca poco, ormai non si torna più indietro.

Intervista a La Voce del Paese

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