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Sospesi 130 milioni di fondi GAL dopo il provvedimento del TAR che dà ragione al Comune di Monopoli. Il M5S chiede le dimissioni dell’assessore Di Gioia
Sospesi 130 milioni di fondi GAL dopo il provvedimento del TAR che dà ragione al Comune di Monopoli. Il M5S chiede le dimissioni dell’assessore Di Gioia

GAL sospesi, il TAR accoglie il ricorso di Monopoli

Nessun problema, solo una scelta legittima, per quanto particolarmente restrittiva, che forse più che realizzata da un dirigente, era più normale che fosse oggetto di una discussione anche politica”. Questa ieri la laconica risposta dell’assessore all’agricoltura Leonardo Di Gioia all’interrogazione regionale delle consigliere Antonella Laricchia (M5S) e Rosa Barone (M5S) in merito ai ricorsi del comune di Monopoli a cui è seguito quello di Modugno sui bandi relativi ai GAL (Gruppo di Azione Locale) plurifondo pugliesi – ovvero che uniscono i finanziamenti FEASR (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) e FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) – che stanno bloccando l’intera programmazione 2014-2020. Ciò significa circa 100-130 milioni di euro sospesi, a cui avevano fatto richiesta 23 proposte pervenute dall’intera regione. Oggi, giunge la conferma dal TAR di Bari che, dopo la lunga Camera di Consiglio, ha accolto l’istanza del comune costiero barese contro la Regione Puglia e l’Autorità di Gestione del PSR Puglia 2014-2020.

Un vero e proprio caos su una vicenda posta da noi da settimane all’attenzione della Giunta Emiliano ma che, nella sua risposta, l’assessore Di Gioia ha voluto buttare in caciara, ipotizzando una risoluzione a tarallucci e vino della questione. In realtà, alla luce del provvedimento del TAR, la Regione potrebbe rivedere i criteri di selezione, causando un ritardo di un anno per la Puglia rispetto ad altre aree regionali ed europee. E non sono esclusi neppure i ricorsi per chi ha già affrontato le spese necessarie per la costituzione delle nuove società. Almeno dinanzi a ciò, l’Assessore Di Gioia dovrebbe comprendere che non si tratta di un’inopportuna scelta che poteva essere gestita politicamente, quanto piuttosto di un vero e proprio errore tecnico di lettura della normativa nazionale, come da noi rilevato. La realtà è che l’attuale gestione Emiliano è incredibilmente peggiore anche di quella dell’era Vendola: non solo abbiamo soldi che in agricoltura vengono spesi in maniera discutibile e poco funzionale per lo sviluppo del primo settore, ma tutto oggi risulta bloccato a causa di un assessorato che non è in grado di gestire la questione. Lo stesso Di Gioia che si augura ora di chiudere politicamente la faccenda, per tanto tempo ha fatto orecchie da mercante. Se da un lato solleciteremo quei Comuni che ad oggi hanno tutto il diritto di accedere a quei fondi ma che, inspiegabilmente, non hanno fatto ancora ricorso come quello di Polignano a Mare (BA), guidato dal Sindaco Domenico Vitto (PD e presidente Anci Puglia in pectore) dall’altro chiediamo all’Assessore Di Gioia di valutare serenamente di fare un passo indietro per manifesta incapacità. L’agricoltura pugliese ha bisogno di fatti e di risposte, non di incompetenza e pressapochismo.

 

 

 

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