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Il resoconto della settimana a Montecitorio al "Settimanale FAX" (ed. Polignano) dell'11.04.2013
Il resoconto della settimana a Montecitorio al "Settimanale FAX" (ed. Polignano) dell'11.04.2013

Diario dei Cittadini a Montecitorio – 2

Il resoconto della settimana a Montecitorio al “Settimanale FAX” (ed. Polignano) dell’11.04.2013

Vi avevamo lasciato con l’incontro tenutosi con i Ministri Clini (Ambiente), Balduzzi (Salute) e Catania (Agricoltura) per la questione OGM. Con enorme soddisfazione possiamo annunciare che nei giorni seguenti i Ministri si sono impegnati ad avanzare la richiesta di attuazione della clausola di salvaguardia in merito alla coltivazione del mais MON810. Attuare la clausola di salvaguardia significa tutelare la salute, l’ambiente, la nostra produzione nonché, soprattutto, i nostri agricoltori. Intanto, abbiamo appena firmato la mozione contro gli OGM che presenteremo in Parlamento.

Venerdì 5 Aprile

Abbiamo organizzato una giornata con Beppe Grillo in un agriturismo. Alle 12.30 si è svolto un pranzo veloce seguito da una riunione nella quale si è parlato dell’attuale scenario politico nazionale e locale e dell’attuazione del programma a 5 stelle. In ultimo gli aggiornamenti tecnici delle nuove applicazioni del portale www.movimento5stelle.it che vedranno questa settimana la possibilità di proporre e poi votare il Presidente della Repubblica che il M5S proporrà. A breve il portale sarà integrato con l’applicazione che consentirà ai cittadini di inviare proposte di legge al gruppo parlamentare. Alle 16.30 i bus ci hanno riportato alla stazione perché una delegazione di Cittadini a 5 Stelle ha partecipato alla fiaccolata tenutasi a L’Aquila.

Lunedì 8 Aprile

È partita la settimana parlamentare. Il gruppo del Movimento 5 stelle lavora a ritmo serrato per concordare delle linee operative e per prepararsi alle future battaglie a tutto campo. Ci troviamo però di fronte ad uno scenario desolante, la Camera ed il Senato sono fermi. Passano solo gli atti del Governo, ma le Commissioni parlamentari non sono costituite. Cerchiamo di fare chiarezza: le Commissioni lavorano più dell’Aula ma senza di esse il Parlamento funziona poco e male. Proposte di iniziativa parlamentare, gli atti di indirizzo al Governo, le indagini conoscitive su determinate questioni su cui è fondamentale sentire le parti sociali per avere il polso del Paese sono tutte azioni che compiono le Commissioni ma che i partiti stanno bloccando.

È dunque un atto di responsabilità la decisione del MoVimento 5 stelle di attuare una protesta estrema contro quei partiti che, per logiche spartitorie, decidono di bloccare un Paese per misurare sul bilancino il peso delle poltrone che spettano loro. E’ al contrario un vero atto di boicottaggio contro il Parlamento il comportamento di quelle parti politiche, Pd e Pdl in testa, che ne impediscono il funzionamento.

Noi comunque siamo pronti perché ci siamo già suddivisi per commissione ed abbiamo già comunicato tutti i nominativi alla Presidenza della Camera.

Martedì 9 Aprile

Riunione mattutina delle singole commissioni ed incontro per sostenere i cittadini di Taranto che hanno presidiato piazza Monte Citorio in vista della decisione della Corte Costituzionale sul decreto “Salva Ilva”.

A breve, collaborando con tutti i cittadini, metteremo in atto delle azioni atte a risolvere quella delicatissima problematica.

Nel pomeriggio si è riunito il Parlamento dove sono emerse tutte le analogie tra PD e PDL. Hanno bocciato la nostra proposta di avviare le 14 Commissioni Permanenti e di non estendere i poteri della Commissione Speciale, nata solamente per l’esame di alcuni atti economico-finanziari del Governo. Abbiamo portato all’attenzione della Presidenza e dell’Aula la posizione di incompatibilità che coinvolge un folto numero di parlamentari – oltre 50 – per via della doppia carica che ricoprono come deputato o senatore e presidenti di regione, assessori o consiglieri regionali tra i quali il Presidente pugliese Vendola che il giorno dopo ha rassegnato le sue dimissioni.

Successivamente abbiamo votato su uno schema di decreto del Governo che ne modifica un altro: vi evitiamo il titolo, quattro righe di burocratese puro. È sufficiente sapere che la Legge sul Federalismo Fiscale del 2009 prevedeva per Roma misure ad hoc, considerate le sue peculiarità uniche in Italia (un territorio vastissimo, la presenza al suo interno di uno stato estero e di organismi internazionali, il numero elevato di cittadini oltre allo status di Capitale). Abbiamo optato per l’astensione: sono norme che noi non abbiamo discusso e che sono state formulate nella scorsa legislatura secondo logiche che non ci appartengono. Parliamo comunque di disposizioni ragionevoli che limitano lo strapotere precedente che avrebbe potuto portare ad abusi.

Riprovevole, invece, che subito dopo l’esito della votazione la Camera si sia praticamente svuotata. In Aula eravamo solo noi del M5S e pochi altri deputati. Chissà quanto sarebbe felice un datore di lavoro nel vedere che i suoi dipendenti decidono di abbandonare il loro posto anzitempo. Noi abbiamo perseverato nel nostro dovere ed abbiamo denunciato i ben 49 indagati, tutti imputati di reati gravi e infamanti, in massima parte legati a Tangentopoli e a Mafiopoli. Tra questi ben 13 sono stati già condannati nei vari gradi di giudizio.

Al termine della chiusura dei lavori, noi eletti del M5S siamo rimasti in Aula fino a mezzanotte ed un minuto per richiedere l’attivazione imminente delle commissioni permanenti.

Mercoledì 10 Aprile

Dalle 10.00 alle 13.00 ci siamo riuniti ognuno nella Commissione di appartenenza. Nel pomeriggio, nella nostra assemblea generale abbiamo approvato lo Statuto del gruppo ed il manuale operativo per l’attività di iniziativa legislativa, al fine di meglio incanalare in modo chiaro, uniforme e condiviso, l’attività di ognuno di noi.

Giovedì 11 Aprile

Tutti compatti in “Sala Mappamondo” per partecipare in massa alla Commissione Speciale, l’ultimo appiglio dei partiti per non far partire le Commissioni, fulcro operativo del Parlamento e dello Stato Italiano. Ripetiamo il motivo: mera spartizione di poltrone e bilanciamento di poteri tra i diversi schieramenti.

 

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