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Dobbiamo sostenere l’oggi e proiettarci al futuro per rilanciare le imprese italiane colpite.

Commento al DPCM del 25 ottobre

La chiusura anticipata al pubblico di ristoranti, pub, bar e pizzerie rappresenta un ulteriore colpo per i comparti agroalimentare, vitivinicolo e della pesca del nostro Paese. Plaudo, pertanto, alla sensibilità del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale ha già annunciato misure di ristoro nell’illustrare il nuovo DPCM con le nuove azioni restrittive finalizzate al contenimento del Covid-19. Spetta al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e agli stakeholder delle filiere primarie interessate saper indirizzare i fondi verso strumenti utili e lungimiranti. Dobbiamo, infatti, sostenere l’oggi e proiettarci al futuro per rilanciare le imprese italiane colpite. Siamo già al lavoro per non lasciare indietro nessuno e, come sempre, siamo disponibili all’ascolto e al confronto. Le misure anti-Covid19 sono, purtroppo, inevitabili ed è pertanto importante concentrarsi sul fare piuttosto che sulle polemiche, anche perché di proposte dagli altri fronti politici se ne vedono poche, seppur sarebbero ben accette. Una parte rilevante la giochiamo noi tutti consumatori: prestando attenzione nel preferire prodotti locali attraverso i consumi quotidiani, possiamo dare davvero un sostegno concreto ed efficace alle tante eccellenze italiane. Sia che si stia acquistando prodotti di prima necessità, sia che si opti per una cena d’asporto dal ristorante di fiducia.

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