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Alla luce delle ultime evoluzioni giudiziarie, il Governo eroghi le somme dovute alla Cassa Ippica nazionale. Interrogazione M5S
Alla luce delle ultime evoluzioni giudiziarie, il Governo eroghi le somme dovute alla Cassa Ippica nazionale. Interrogazione M5S

Cassa Ippica: il Ministero eroghi i contributi

Nonostante la normativa in vigore preveda l’utilizzo dei proventi derivanti dalle scommesse per iniziative previdenziali e assistenziali in favore dei fantini, dei guidatori, degli allenatori e degli artieri, la Cassa Ippica nazionale si è vista escludere, in tutti quest’ultimi anni, dall’elenco dei beneficiari di contributi, sussidi e altri ausili finanziari da parte degli uffici competenti del Ministero delle Politiche agricole (Mipaaf). Una situazione che ha visto bloccare anche i 3 milioni di euro stanziati con il Decreto Interministeriale di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze del 31 gennaio 2013. Oggi, però, a seguito di forme di finanziamento già incassate dalla Cassa Ippica su disposizioni sia dell’Autorità Giudiziaria sia per decisione dello stesso Mipaaf, l’osservazione sollevata dagli Uffici centrali del Bilancio della Ragioneria Generale dello Stato dovrebbe essere superata.

Per fare chiarezza sulla vicenda che ha visto bloccare i contributi alla Cassa Ippica sin dal 2013, con tanto di contenziosi risoltisi a vantaggio dell’Ente previdenziale e sulle altre contribuzioni sinora sospese, ho presentato una interrogazione rivolta al ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina.

La Cassa Nazionale Assistenza Previdenza Allenatori Guidatori Trotto Allenatori Fantini Galoppo attende di ricevere i contributi dal 2013 al 2017 nonché chiede l’esecuzione della Sentenza emessa dal Tribunale di Roma il 14 aprile 2017 per un importo pari a 282.130,57 euro oltre interessi legali. Chiediamo, inoltre, se il ministro non consideri un inutile spreco di risorse pubbliche l’esborso di interessi e spese legali per il pagamento di somme dovute per legge, visto che sono già stati corrisposti quasi 80mila euro per interessi maturati al 24 dicembre 2013 e che, presumibilmente, altri saranno da corrispondere oltre all’aggravio di spese legali, fino ad oggi da liquidarsi in 26.332,86 euro oltre rimborso spese forfettarie. Una incredibile vicenda che ha messo seriamente a dura prova le casse dell’Ente previdenziale ippico.

 

Per approfondimenti:

Agipronews

Agimeg

Jamma

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Gioconews

Pressgiochi

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