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Il testo del decreto 51 raccoglie diversi atti di indirizzo approvati alla Camera ma sono pronti numerosi emendamenti per migliorare il decreto
Il testo del decreto 51 raccoglie diversi atti di indirizzo approvati alla Camera ma sono pronti numerosi emendamenti per migliorare il decreto

Agricoltura: inizia la discussione sul decreto Martina

Il decreto 51/2015 “Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi, di sostegno alle imprese agricole colpite da eventi di carattere eccezionale e di razionalizzazione delle strutture ministeriali”, firmato dal Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina il 5 maggio scorso, è giunto all’esame di Montecitorio. Dopo le audizioni, in corso in questi giorni in Commissione Agricoltura alla Camera, si prevede rapido l’avvio della discussione sul decreto.

Quello che ci auguriamo è di poter migliorare ulteriormente il testo del provvedimento che può già vantare un nostro importante contributo, visto che molte delle misure inserite derivano da numerosi nostri atti di indirizzo approvati nel corso degli ultimi due anni.

Numerosi gli argomenti al centro del dibattito. Sulle questione delle organizzazioni interprofessionali, i 5 Stelle chiedono una percentuale di rappresentatività, attualmente pari al 20%, che non si riveli irrisoria e che possa crescere per stabilizzare un mercato molto volatile, come peraltro chiedono molte delle associazioni di categoria nazionali. Sulle quote latte, non vorremmo che l’allargamento della platea introdotta pregiudichi i vecchi criteri di compensazione. Il Governo ha promesso che saranno garantiti coloro che hanno avuto una condotta meritoria mentre, qualora rimangano risorse, allora si attiverà, come ultima istanza, l’ampliamento. Monitoreremo affinché non si verifichi nuovamente ciò che è accaduto in passato, dove sono stati molti i furbi nel settore del latte.

Prioritario, per i 5 Stelle, invece, attivare fin da subito gli strumenti per la “gestione del rischio in agricoltura” tramite le polizze agevolate, i fondi di mutualizzazione e gli strumenti di stabilizzazione del reddito. Ben vengano gli aiuti per danni da piogge alluvionali ma, allo stesso tempo, non è possibile discriminare chi si è già assicurato, al fine di non demotivare nel futuro l’accesso alle assicurazioni agevolate e gli altri strumenti pensati dal Ministero che agiscono in prevenzione e non a danno avvenuto.

Infine, sul trasferimento delle competenze di Agensud al Ministero dell’Agricoltura, è fondamentale che i progetti infrastrutturali iniziati e finanziati non vadano persi e si dia continuità al lavoro fatto fino ad adesso. La gestione della risorsa idrica oggi e per il futuro è di vitale importanza, considerando la sua scarsità e i 300 milioni messi a disposizione dal PSRN. In sostanza, il decreto è una base da cui partire per introdurre norme volte a sostenere finalmente il settore agricolo e ci aspettiamo che presto gli interventi siano allargati a tutti gli altri versanti che ancora affliggono l’agricoltura nazionale.

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