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Contro l’accordo TTIP tra Ue-Usa oltre 3 milioni di firme raccolte, più di 250.000 persone in piazza a Berlino e la protesta in rete con il tweet storming
Contro l’accordo TTIP tra Ue-Usa oltre 3 milioni di firme raccolte, più di 250.000 persone in piazza a Berlino e la protesta in rete con il tweet storming

TTIP: necessario rispettare la volontà popolare!

Il TTIP va fermato perché è inutile, dannoso e antidemocratico. Non lo dice solo il Movimento 5 Stelle ma il dissenso di associazioni e cittadini europei che oggi, in occasione del Consiglio Ue, protestano in piazza, a Bruxelles, e in rete con un tweet storming sotto hashtag come #stopTTIP e #Trade4people. Si moltiplicano le manifestazioni di dissenso al Transatlantic Trade and Investment Partnership, il Trattato transatlantico tra Usa, Canada e Ue sul commercio e gli investimenti.

Un’onda di protesta avviata sabato scorso dagli oltre 250.000 partecipanti alla manifestazione svoltasi a Berlino e che andrà avanti fino a sabato prossimo, 17 ottobre, con iniziative in Italia e nel resto d’Europa. Una mobilitazione frutto di un impegno di lungo corso, se si pensa che associazioni e cittadini europei hanno portato avanti una petizione che finora ha raccolto oltre 3 milioni di firme in tutta Europa. Questi sono solo alcuni dati che dimostrano che, in realtà, nessuno vuole il TTIP. Non si capisce allora in ragione di quali interessi dovrebbe essere portato ancora avanti. Soprattutto dal momento che, come calcolato dalla stessa Commissione Ue, l’accordo porterà un  aumento del PIL europeo di appena lo 0,03% annuo. Una percentuale misera in cambio della quale però l’Italia rischia di svendere il nostro made in Italy e in generale i singoli Paesi di perdere la sovranità nazionale, visto che le misure previste bypasseranno la volontà dei singoli governi e ci saranno organismi sovranazionali pronti a farle rispettare. Peraltro, come abbiamo già spiegato in passato, nel TTIP non è ancora prevista una lista delle denominazioni DOP ed IGP italiane per le quali sarà richiesta una tutela.

Per la Puglia sono ben 16 i prodotti interessati: 11 le DOP dai formaggi (Caciocavallo Silano, Canestrato Pugliese, Mozzarella e Ricotta di Bufala Campana) all’olio (Collina di Brindisi, Dauno, Terra d’Otranto, Terra di Bari, Terre Tarentine) passando per il Pane di Altamura e l’oliva foggiana La Bella della Daunia, mentre 5 le IGP dell’ortofrutta (Arancia del Gargano, Carciofo Brindisino, Clementine del Golfo di Taranto, Limone Femminello del Gargano e Uva di Puglia).

Commenti

  1. […] si è spostato nella via della globalizzazione il cui sbocco naturale è la  conclusione del TTIP  e il riconoscimento della Cina come economia di […]