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Intervista a “La Voce del Paese” edizione Polignano del 16.04.2015 sulla campagna elettorale regionale e le tasse nel Comune di Polignano
Intervista a “La Voce del Paese” edizione Polignano del 16.04.2015 sulla campagna elettorale regionale e le tasse nel Comune di Polignano

Polignano: l’amore della Giunta Vitto per le tasse

Intervista a “La Voce del Paese” edizione Polignano del 16.04.2015

  • Prossime iniziative, sia a livello locale che nazionale?

Il M5S è impegnato nella campagna elettorale per permettere ai cittadini pugliesi di riconquistare la propria terra. Vendola, per fortuna, dopo 10 anni di sua malagestione, dove le promesse fatte nei due mandati sono rimaste tali, ha abbandonato la politica. Ora spetta ai pugliesi rendersi conto di avere in mano un’arma eccezionale, una semplice matita, che gli permetterà di riprendersi ciò che gli appartiene e rendere così la Puglia libera da lobby di interesse sulla sanità, i rifiuti, i finanziamenti europei e facendo della meritocrazia e dell’onestà i valori fondanti del vivere comune in Puglia. La nostra candidata governatrice Antonella Laricchia (M5S) ha lanciato la campagna #ioresto. Un inno di gioia, d’orgoglio e di rivalsa rivolto sia ai giovani, troppo spesso costretti ad abbandonare la propria terra natale, sia a chi è più in là negli anni come atto d’amore per la Puglia. Sul sito www.ioresto.info tutti i pugliesi potranno esprimere, attraverso i social network, perché vogliono restare nella propria terra. Inoltre, a breve partiranno i “5 eventi per 5 Stelle” che si susseguiranno nel tacco d’Italia nelle prossime settimane.

  • Che ne pensate della tassa di soggiorno? Se servono i servizi, quali?

Quello che pensiamo sulla tassa di soggiorno l’abbiamo più volte ribadito. Premesso che la consideriamo una mossa perdente per lo sviluppo turistico di Polignano in questo momento storico, siamo convinti che un’Amministrazione decisa ad introdurla dovrebbe indicare in anticipo, ai turisti stessi ed alla comunità locale, gli interventi che si andrebbero a fare con quegli introiti. A tal proposito, solo tre settimane fa abbiamo fatto un accesso agli atti per avere il piano degli interventi previsti con l’introduzione della tassa di soggiorno, ma da Palazzo di Città ci hanno fatto sapere che un piano di interventi non esiste. L’ennesima riprova che questa amministrazione brancola nel buio. Riteniamo che coinvolgere i cittadini anche nella scelta di come utilizzare i proventi derivanti dalla tassa di soggiorno sia non solo doveroso ma di fondamentale importanza, in quanto rende partecipi proprio coloro che vivono direttamente il “disagio” derivante dall’affollamento del paese. Invece, a quanto pare, questa Amministrazione ha coinvolto solo gli operatori del settore appartenenti all’Associazione Albergatori, tralasciando il contributo degli altri operatori nell’identificare i servizi da introdurre. La tassa di soggiorno, nei paesi fortemente provati dall’alta concentrazione di flussi turistici, dovrebbe servire a ‘finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali locali e dei relativi servizi pubblici locali’ e, soprattutto, dovrebbe dare dei vantaggi anche ai cittadini che tutto l’anno vivono sul territorio polignanese.  Certamente ci lascia alquanto perplessi apprendere che l’Amministrazione dichiara di avere un avanzo di 1 milione e 300 mila euro ma continua a voler inserire la tassa di soggiorno. Un perfetto esempio di governo alla Renzi, in continuità con lo stile PD: solo e soltanto tasse.

  • Come impieghereste il “tesoretto” (avanzo) del bilancio comunale?

Occorre chiarire che il tesoretto comunale è da addebitarsi ad un errore nella gestione del bilancio pubblico del Comune. L’amministratore è bravo quando, a fine anno, le uscite sono uguali alle entrate. A Polignano è successo che i cittadini hanno versato più tasse di quelle che sono state utilizzate: noi sostenevamo che gli aumenti della TASI erano ingiustificati ed inutili, quantomeno evitabili. Il tempo, ahinoi, ci ha dato ragione. Adesso che il danno è stato fatto, secondo il patto di stabilità si possono riutilizzare questi fondi per il bilancio del prossimo anno, ma solo per alcune voci. Il Sindaco farebbe bene a restituire i soldi sottratti ai cittadini senza alcun motivo, abbassando nel prossimo anno le tasse locali ed evitando di sperperali in maniera discutibile con le solite targhe celebrative dell’Amministrazione.