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Sindaci, associazioni, aziende agricole riunite nel Coordinamento Nazionale NO-IMU hanno manifestato sotto la Camera dei Deputati contro l’Imu agricola
Sindaci, associazioni, aziende agricole riunite nel Coordinamento Nazionale NO-IMU hanno manifestato sotto la Camera dei Deputati contro l’Imu agricola

Montecitorio: consiglio comunale per dire no all’Imu agricola

Si è tenuto in piazza Montecitorio oggi, 21 maggio, all’interno di una mobilitazione per chiedere di porre rimedio al provvedimento sull’Imu agricola promossa dal Coordinamento Nazionale NO-IMU, il Consiglio Comunale di Gravina in Puglia (BA) aperto alla partecipazione di sindaci, associazioni, aziende agricole e cittadini. Obiettivo dell’incontro, adottare un documento di proposte ed indire una giornata di mobilitazione nazionale per chiedere a Governo e Parlamento di porre rimedio ai gravi effetti della norma sull’Imu agricola che lamentano i coltivatori. Dopo aver incontrato nei giorni scorsi il sottosegretario Zanetti, la delegazione del Coordinamento NO-IMU ha fatto richiesta di un confronto al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti. Al consiglio comunale aperto hanno preso parte anche i deputati 5 Stelle.

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Ci siamo battuti in tutti i modi in Parlamento per evitare questa ulteriore ferita inferta al primo settore, proprio nell’anno dell’Expo che dovrebbe dare rilevanza ed importanza a tutto il mondo agroalimentare italiano. Ma Renzi ha intenzione di usare l’agricoltura solamente come bancomat per le sue mancette elettorali da 80 euro, infischiandosene di uno dei settori più strategici per l’Italia. Abbiamo recepito tutte le istanze del Coordinamento Nazionale NO-IMU, che ripercorrono i provvedimenti che abbiamo presentato in questi ultimi sei mesi, e ho immediatamente presentato una risoluzione in Commissione Finanze per impegnare il Governo ad adottare urgentemente ogni utile iniziativa volta a posticipare il termine del prossimo 16 giugno per il pagamento della prima rata dell’Imu sui terreni agricoli. Vedremo se il ministro Martina ed il premier Renzi hanno ancora intenzione di rimanere sordi dinanzi alle lecite richieste del mondo agricolo per eliminare questa assurda, ingiusta, incostituzionale ed iniqua tassa. Se davvero vogliono mantenere la parola data, possono peraltro provvedere a cancellare l’Imu con il decreto 51 appena giunto a Montecitorio.

Commenti

  1. […] concreti sull’odioso balzello dell’IMU agricola, per il settore brassicolo, che ha visto negli ultimi anni una crescita di fatturato e posti di […]