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Il Consiglio di Stato rigetta il ricorso capestro del Sindaco Vitto (PD) sull’elettrodotto Enel che approderà in località San Vito a Polignano
Il Consiglio di Stato rigetta il ricorso capestro del Sindaco Vitto (PD) sull’elettrodotto Enel che approderà in località San Vito a Polignano

L’elettrodotto Enel Albania-Italia si farà

Non poteva essere altrimenti: tutti i presupposti lasciavano intendere che sarebbe stato questo il giudizio del Consiglio di Stato. Abbiamo fatto tutto il possibile per contrapporci a quest’opera ma la risposta del sottosegretario allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti, nel febbraio 2014, all’interrogazione presentata nel novembre precedente fu categorica: “Sull’elettrodotto Enel non vi è nulla da eccepire […] il procedimento autorizzativo ha visto la partecipazione sia delle amministrazioni territoriali, tra le quali la Regione Puglia, con l’espressione dell’intesa al progetto con delibera di Giunta Regionale n. 44/2012 e del parere di compatibilità ambientale, sia delle amministrazioni statali, tra le quali il Ministero della Salute, competente per quanto riguarda la materia delle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici CEM, ed il Ministero dell’Ambiente, competente sia in merito alla posa del cavo in mare ex d.lgs. n. 152/2006, sia in materia di rischi incendi”

 

 

Insomma, era chiaro sin dal 2014 che la merchant-line di collegamento tra Porto Romano (provincia di Durres – Albania) e Casamassima, passando per la suggestiva località San Vito nel territorio di Polignano a Mare, si sarebbe fatta.

Come ribadì lo stesso sottosegretario De Vincenti, peraltro, il “tracciato è stato preventivamente condiviso con tutti i Comuni coinvolti” tant’è che “lo stesso è stato in alcuni punti modificato in recepimento delle indicazioni delle amministrazioni”. Una soluzione, peraltro, “condivisa con lo stesso Comune di Polignano, come risulta dichiarato nella relazione di ‘chiarimenti ed approfondimenti in merito alle scelte progettuali con particolare riferimento agli aspetti paesaggistici’ e come dimostrato da documenti firmata dall’ufficio tecnico di Polignano” sin dal 2009. Inoltre, “sono stati svolti almeno 5 incontri con l’Amm. stessa ed anche uno specifico sopralluogo per individuare la localizzazione”.

Non ci resta che chiedere al Sindaco Domenico Vitto di pagare di tasca propria gli oltre 30.000 euro a cui il Consiglio di Stato condanna il Comune di Polignano. È inammissibile che, nonostante sieda in consiglio comunale da oltre 20 anni, non si sia mai opposto nei momenti opportuni mentre, con nonchalance, abbia intrapreso inutili battaglie legali con le tasse dei cittadini, solo per salvare la faccia dinanzi all’opinione pubblica. E questo sarebbe il Primo Cittadino che il Partito Democratico vuol candidare alla Presidenza dell’ANCI Puglia

 

Settimanale BLU - 05.08.2017

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Settimanale FAX - 29.07.2017

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