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Due gli emendamenti alla Legge di Stabilità presentati dal M5S, da sempre in prima linea sul mondo ippico, tesi a modificare alcune regole delle scommesse e dell’erogazione dei premi

Ippica: le proposte M5S in Legge di Stabilità

Anche durante la discussione della Legge di Stabilità, il Movimento 5 Stelle prova a rilanciare il settore ippico. E lo fa partendo dalla revisione delle scommesse, ritenute oggettivamente obsolete e poco attraenti per gli appassionati. Con il mio emendamento, prevedo, a decorrere dal 1° gennaio 2018, in analogia ad altre tipologie di gioco, che il prelievo su tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli si applichi sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte e sia stabilito per la rete “fisica” nella misura del 33% e per “gioco a distanza” nella misura del 37%. Il gettito conseguito rimane destinato per tutte le scommesse a quota fissa sulle corse dei cavalli comprese nel Programma Ufficiale delle corse per il 25% a titolo di imposta unica e per il 75% al finanziamento dei montepremi, degli impianti e delle immagini delle corse nonché delle provvidenze per l’allevamento dei cavalli. Percentuali che divengono 50% e 50% nel caso delle corse inserite esclusivamente nei palinsesti complementari.

Le società che gestiscono gli ippodromi e gli allibratori, poi, saranno autorizzati alla raccolta di tutte le scommesse sulle corse dei cavalli previa sottoscrizione di apposito disciplinare con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli sulla base di criteri e principi della convenzione di concessione che regola la raccolta del gioco pubblico. Ed entro 90 giorni, le scommesse a totalizzatore sulle corse dei cavalli dovranno essere conformate al modello di ripartizione della posta di gioco adottato per le scommesse a totalizzatore di cui all’art. 1, comma 498, della legge n. 311 del 30 dicembre 2004 e relativi decreti attuativi. Si invita a prendere provvedimenti per rendere, infatti, omogenee le formule disconnesse a totalizzatore sulle corse dei cavalli, anche stabilendo la posta unitaria di gioco, la giocata minima, l’introduzione di eventuali nuove formule di scommessa e prevedendo, ove necessario, ulteriori categorie di vincita e l’accantonamento da destinarsi a jackpot.

Infine, propongo che i premi possano essere anche erogati, con apposito regolamento, in forma indiretta tramite le società di corse direttamente ai beneficiari nei termini stabiliti dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali. Ad esprimersi sarà, in questi giorni, la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati.