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Intervista a "La Voce del Paese" (ed. Polignano) dell'11.06.2013
Intervista a "La Voce del Paese" (ed. Polignano) dell'11.06.2013

Intervista: la questione Taglia Ulivi tra Puglia e Roma

Intervista a “La Voce del Paese” (ed. Polignano) dell’11.06.2013

1) Parliamo della legge “taglia ulivi”. C’è chi vi accusa di pressapochismo. Ci sarebbe logica e buon senso alla base delle modifiche. Perché avete preso a cuore questo argomento?

Chi ci accusa di pressappochismo sarebbe? Perché se si tratta dell’esimio Assessore Nicastro che si è concesso di pontificare sulla nostra interrogazione senza averla neanche letta (non essendo stata ancora ufficializzata dalla Camera dei Deputati nel momento in cui ha rilasciato l’intervista al TgNorba), il pressapochismo e la superficialità ci sembra di altri. Noi abbiamo chiesto al Governo di valutare se sussistono i presupposti per impugnare le modifiche “Taglia Ulivi” anche alla luce della recente Legge Nazionale 10/2013 che prevede sanzioni sino a 100.000 euro per chi danneggia alberi monumentali. Abbiamo chiesto di farsi promotori di iniziative e normative nazionali che sostengano network imprenditoriali che, puntando su cultura, ambiente, alimentazione e paesaggio, trasformino gli ulivi plurisecolari e monumentali in vera e propria risorsa per gli agricoltori ed i proprietari e che venga sostenuta la menzione speciale “Olio extravergine degli ulivi secolari”. Di sostenere la visione “ecomuseale” e la valorizzazione del paesaggio come da Convenzione UE ratificata dall’Italia nel 2006. La Giunta Vendola da essere un esempio per tutto il bacino mediterraneo per la tutela degli ulivi monumentali, ha rinnegato tutte quelle premesse che l’hanno condotta ad elaborare l’originaria legge nel 2007 smentendo, di fatto, se stessa. Con quali obiettivi? Per quali fini? Lo chieda a loro, vediamo se sapranno argomentare. Sinora abbiamo visto solamente giustificazioni vaghe e campate per aria.

2) Lomelo ha dichiarato guerra a Vendola, e, a differenza vostra, sostiene la via per la petizione popolare. Condivide?

Noi non dichiariamo guerra a nessuno: siamo gandhiani. Siamo contenti che Lomelo abbia sposato la nostra posizione frutto dell’iniziativa del “Movimento per la Tutela degli Ulivi Secolari e dei Paesaggi di Puglia”, le cui istanze abbiamo accolto e portato in Parlamento. Potendo rivolgere direttamente ai Ministri una interrogazione scritta, a cui una risposta dovrà esser data, abbiamo preferito un’azione concreta ad una petizione popolare che se non raggiunge il numero minimo di sottoscrizione potrebbe venir smentita, assieme alle sue istanze, dai media dando ragione a chi aveva ben altre mire, diverse dalla tutela del patrimonio pugliese e delle sue ricchezze. Ma poi per continuità di schieramento politico non potrebbe parlare direttamente con SEL piuttosto che raccoglier firme? Sono sempre di centrosinistra i Verdi?

3) Com’è andato l’incontro con il sottosegretario?

L’ho incontrato e mi ha riferito che mi chiamerà non appena avrà a disposizione aggiornamenti. Non siamo nella sua testa, ma non molliamo né molleremo mai perché siamo convinti delle giuste motivazioni alla base della richiesta di impugnazione delle modifiche “Taglia Ulivi”.

4) In questa tornata elettorale il Pd si è preso la rivincita. Cambierà il vostro rapporto nei confronti del partito?

Il PD resta un partito, noi preferiamo dialogare con i cittadini, come è successo sabato scorso a Taranto, dove sulla questione ilva abbiamo preferito ascoltare cittadini, associazioni e comitati direttamente in piazza. Che ci sia stata una vittoria per il PD è tutto da dimostrare. A Roma, per esempio, sia PD che PDL hanno perso centinaia di migliaia di voti, con un’astensione pazzesca. Marino sarà sindaco ma rappresenta appena 2 cittadini su 10. Letta parla di “conferma delle larghe intese”… Se così tanta gente preferisce astenersi, ovviamente qualcosa non va nel “Sistema Politica”: se i cittadini non sono e non si sentono minimamente coinvolti, anzi sono praticamente presi in giro ogni giorno dai partiti, questi ultimi non possono certo aspettarsi partecipazione elettorale. A maggior ragione se alternativa politica non c’è. A Roma il M5S non era al ballottaggio. Ma lo era in altri 3 comuni contro il PD. Due di questi (Pomezia e Assemini) adesso vantano Amministrazioni a 5 stelle, con risultati vicini al 70%. Parliamo di liste civiche uniche, al contrario delle coalizioni di PD e PDL composte da innumerevoli liste! Notizia di lunedì è il ballottaggio a Ragusa. Scusate se è poco. Anche se nessun giornale o telegiornale ne parla.

5) Polignano. Chi fa veramente opposizione e quali argomenti scottanti dovrebbero tornare in attualità?

A Polignano, ci concediamo la presunzione di dirlo, l’opposizione siamo noi. Certo, sarebbe più semplice se l’Amministrazione fosse solo un po’ più trasparente: attendiamo richieste di accesso agli atti da mesi e mesi. E ancora forse non è ben chiaro, neppure ai Dirigenti, che l’albo pretorio online dev’essere semplificato, non deve impedire indicizzazione a motori di ricerca esterni e aggiornato di tutti gli allegati mancanti, come le leggi in materia di Pubblica Amministrazione recitano (d. lgs n. 33 del 14 Marzo 2013).

Per non parlare di risposte che attendiamo (almeno fossero negative!) alle nostre proposte regolarmente protocollate (rifiuti zero, decoro urbano, wifi libero e gratuito, bilancio realmente partecipato, redazione di un bilancio comprensibile ai non addetti ai lavori, eventi e accesso a fondi di carattere europeo, utilizzo di programmi opensource a Palazzo, riadattamento dei regolamenti comunali, adozione PUG ecc), tutto visionabile su polignano5stelle.it, in particolare nella sezione “Fiato sul collo”. Tanti sono gli interrogativi di cui dovremmo avere pronta informazione non come forza politica, ma come cittadini: a che punto siamo con la raccolta porta porta? È trascorso più di un mese e mezzo e stiamo pagando profumatamente un servizio inesistente. Di chi sono le responsabilità? Quanto si dovrà ancora aspettare? Dobbiamo ancora ricordare quanto costa smaltire una tonnellata di indifferenziato alle tasche della comunità e all’ambiente? I Verdi dove sono? L’unica certezza è che permangono molti dubbi sulla gestione della raccolta.

Aggiungiamo anche che essendo una forza extraconsiliare abbiamo una difficoltà doppia nel poter intervenire nelle questioni politiche e nel fare una proficua opposizione, ma nonostante ciò possiamo dire che siamo riusciti a fare molto soprattutto nell’informare l’opinione pubblica e, più di una volta, ad influenzare le scelte dell’Amministrazione. Per esempio, per quanto riguarda l’informazione nelle scuole sulla differenziata dopo intervento a mezzo stampa in merito, il sindaco ha cambiato idea riguardo al cominciare la sensibilizzazione nelle scuole da subito invece che da settembre: ed è stata mascherata anche come uno spontaneo ravvedimento del Palazzo! Esempi ce ne sarebbero tantissimi, ma per non dilungarci chiudiamo con la conferenza sul “Bando Life+” che ha portato a conoscenza di un’importante opportunità economica sia per la popolazione con una buona rappresentanza di cittadini, sia per la nostra amministrazione che sta tentando di muoversi in questo senso. A noi non fa che piacere se qualcuno, ogni tanto, a Palazzo si distrae e magari, cambiando rotta, ci vede giusto.