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Intervista a "La Voce del Paese" (ed. Polignano) del 10.06.2014
Intervista a "La Voce del Paese" (ed. Polignano) del 10.06.2014

Intervista: Polignano vista da Montecitorio

Intervista a “La Voce del Paese” (ed. Polignano) del 10.06.2014

1) La piazza è inaugurata. Vi piace? Date un giudizio estetico e pratico…

Dal punto di vista estetico crediamo non sia importante un nostro commento dato che, trattandosi di una questione puramente soggettiva, ogni cittadino avrà il proprio parere e le proprie impressioni. Dal punto di vista pratico, invece, ci dispiace che si sia persa l’occasione di fare un intervento più lungimirante che includesse la modifica della mobilità del paese e il recupero del Grand Mausolée. Questo, a nostro parere, avrebbe dato una vera svolta al paese sia dal punto di vista turistico che della vivibilità.

2) Ai ballottaggi il M5S ha preso due città. Toccherà anche a Polignano, prima o poi? …

No, abbiamo preso tre città: Livorno, Civitavecchia e Bagheria. Certo che toccherà a Polignano come, del resto, a tutti i comuni d’Italia. Il cambiamento ormai è avviato e nessuno potrà fermarlo. È solo questione di tempo.

3) Che succede dopo i risultati poco lusinghieri delle Europee? A proposito, non vi spaventa Farage?

Quando mai prendere quasi 6 milioni di voti è apparso essere un risultato poco lusinghiero? Comunque sia, oggi i nostri 17 eletti hanno varcato la soglia del Parlamento Europeo e sono pronti a portare in Europa le istanze di tutti i cittadini italiani. Per quanto riguarda Farage, crediamo si sia montato eccessivamente un caso che in realtà non esiste. Stiamo soltanto sondando il terreno e incontrando tutti gli esponenti delle varie forze politiche per capire con chi fare un’alleanza su alcuni punti in condivisione. Se parliamo ci criticano, se non parliamo ci dicono che siamo congelati. A questo punto ci dicano loro cosa dobbiamo fare. Comunque sia saranno tutti gli iscritti a decidere con una votazione online. Avete mai visto i partiti chiedere qualcosa ai propri iscritti? Ecco, vi presentiamo la democrazia!

4) Quali saranno le prossime richieste-critiche che solleverete voi e gli attivisti nei confronti dell’amministrazione? Ormai siamo nelle vostre mani, vista la totale assenza dell’opposizione…

Noi facciamo semplicemente quello che un qualsiasi cittadino dovrebbe fare e cioè controllare l’operato dell’Amministrazione (dato che utilizza soldi pubblici) e fare proposte. La cosa che però ci rammarica è che tutte le nostre proposte vengono puntualmente ignorate (ne abbiamo fatte circa 40) e, al contrario, vengono scambiate dalla maggioranza come critiche al loro operato. Il nostro intento, invece, è quello di apportare un contributo al miglioramento di Polignano e dei polignanesi. Sull’operato dell’opposizione, invece, stendiamo un velo pietoso.

5) Sulla C2 Ovest abbiamo scritto tanto. Il dirigente minaccia anche di consegnare le carte in Procura. Voi che opinione vi siete fatti? E soprattutto, cosa indica tutto questo?

Tra il dire e il fare… Comunque sia se il Dirigente ritiene che ci siano stati degli illeciti è giusto che intraprenda tutte le strade che ha a disposizione affinché si ritorni alla legalità. Purtroppo, trattandosi di una pratica che si protrae da più amministrazioni e non essendo noi in consiglio, possiamo solo seguire le vicende grazie alle inchieste pubblicate sulle pagine del Vostro giornale. Se aggiungiamo poi il fatto che la trasparenza di tutte le amministrazioni che si sono susseguite è praticamente inesistente, ecco che il gioco è fatto. Del famoso “palazzo di vetro” di vittiana memoria, non si vede neanche l’ombra.

Tutto ciò, comunque, denota la linea che tutte le amministrazioni hanno seguito negli ultimi anni, in pieno stile Marchese del Grillo: “Io sono io e voi non siete un c…”. Fino a quando a Polignano non si ritornerà nella totale legalità, rinnovando totalmente la classe dirigente, i polignanesi subiranno sempre decisioni a favore dei soliti gruppi di potere.

6) E la denuncia di un cittadino sul porto turistico?

Vale lo stesso ragionamento di prima. Ben vengano i cittadini che, in caso di illecito, denunciano agli organi competenti.