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Intervista a "La Voce del Paese" (ed. Polignano) del 20.05.2014
Intervista a "La Voce del Paese" (ed. Polignano) del 20.05.2014

Intervista: Polignano vista da Montecitorio

Intervista a “La Voce del Paese” (ed. Polignano) del 20.05.2014

1) Che ne pensate delle ultime nostre inchieste? Per esempio piazza Moro e le ombre sull’appalto…

È questo il giornalismo che vogliamo. Giornalismo d’inchiesta che si comporta da “cane da guardia” e controlli l’operato degli amministratori. Gli organi di informazione hanno una grandissima responsabilità perché devono far sapere ai cittadini cosa accade. Se siamo in questa situazione disastrosa e siamo al 70° posto come libertà di informazione, il motivo è perché l’informazione ha tradito il proprio mandato.

2) Due anni di Vitto. Potete tracciare un bilancio?

Non siamo noi che dobbiamo tracciare un bilancio ma i cittadini. Basta prendere il programma elettorale con cui la coalizione di Vitto si presentò ai polignanesi, per verificare che più dell’80% non è stato realizzato. Noi non ci stupiamo di ciò perché sono anni che funziona così. Una volta arrivati al governo della città ci si dimentica delle promesse fatte. Ora basta, è arrivato il momento che questa classe dirigente se ne vada a casa.

3) Estate Polignanese. Quali sono i vostri suggerimenti?

Riteniamo che a maggio si dovrebbe essere già a lavoro e non ancora in fase di suggerimenti. Tuttavia, ci pare che i problemi restino quelli di sempre. La bandiera blu, tra l’altro avuta grazie a spiagge private, è tutta la programmazione di questa Amministrazione in materia di turismo. Fino a che non si comprenderà che Polignano è parte integrante di un contesto turistico chiamato “Terra di Bari” qualunque discorso sarà sempre privo di programmazione, di visione lungimirante. Non c’è alcun tipo di cooperazione intercomunale, alcuno spirito di collaborazione con i paesi limitrofi (per esempio non c’è alcuna pianificazione sui collegamenti tra i paesi del circondario). Pare che ci si stia adagiando sugli allori di una popolarità caduta dall’alto che, se non controllata, può sfociare nel caos come nei giorni di festa delle scorse settimane. Pensare che organizzare l’estate polignanese sia l’unica mossa strategica utile per sviluppare un turismo sostenibile in questo paese può essere un grave errore. Dal momento che apprezzabili sono le iniziative di privati cittadini che ci stanno mettendo passione e professionalità, sottolineiamo ancora una volta la necessità di mettere nelle mani di professionisti lo sviluppo turistico di Polignano, subordinando la notorietà e la smania di potere personale a favore dell’interesse dei cittadini.

4) Come valutate l’incontro-flop tenuto da Eugenio Scagliusi, dal centrodestra e da altre forze politiche al Covo dei Saraceni?

Non ci interessa, sono fuori dalla storia. È solita vecchia politica. Si cercano alleanze improbabili per cercare di prendere un voto in più dell’avversario. Non c’è un’idea, un progetto, niente. Hanno governato per anni ed ancora sono a chiedersi cosa fare per Polignano ma chi vogliono prendere in giro? Devono uscire dallo scenario politico definitivamente.

5) Che ne pensate dell’alternativa alla maggioranza che si sta organizzando attorno a Focarelli, Mancini, Frugis e altri?

Veramente queste persone credevano che una volta vinte le elezioni la coalizione di centrosinistra avrebbe mantenuto gli impegni presi? Ma non prendiamoci in giro, lo sapevano tutti e lo sapevano anche loro. Siamo il paese dell’incontrario, dove opposizione la fanno alcuni membri della maggioranza. Se lo raccontassimo in giro non ci crederebbe nessuno. Lo ripetiamo, basta, è finita. Devono andare a casa. Bisogna aprire le finestre e far cambiare l’aria stagnante che c’è nel palazzo. Gente nuova che non ha nessun legame con i soliti gruppi di potere.

6) È possibile “mandare” a casa questa maggioranza? E come?

Questa maggioranza si sta mandando a casa da sola. Non riescono a fare neanche un atto legale, noi ne abbiamo scoperti ben due. Due bandi completamente illeciti. Abbiamo denunciato e cosa hanno fatto? Nulla. Sono andati avanti imperterriti, senza batter ciglio. Sono vergognosi. Vivono di opere pubbliche che si portano dietro da anni e che non si inseriscono in nessun progetto per il paese. Saranno i cittadini a mandarli a casa, non noi.

7) Novità da Roma? Le europee saranno un test per questo governo?

Le europee saranno un segnale per i partiti e per il Presidente della Repubblica Napolitano. Saranno il segnale che i cittadini vogliono cambiare perché sono stanchi di essere governati da una classe politica corrotta. Cosa dicevamo noi sull’Expo anni fa? Adesso è arrivata la magistratura a confermare tutte le nostre tesi. Si sono spolpati la nostra Italia.

8) Come farete in Europa se passerete all’opposizione? Come farete a cambiare l’Europa?

Prima di tutto, nel nuovo parlamento europeo saranno tantissimi i seggi conquistati dalle forze politiche di tutti gli stati membri, che vogliono ridiscutere le istituzioni europee e i trattati. C’è il reale rischio di ritrovarci in maggioranza e comunque nel parlamento europeo non c’è una maggioranza che sostiene il “governo”, quindi a seconda dei temi si potrà lavorare di volta in volta con le varie forze. Il Movimento creerà un proprio gruppo parlamentare (sono sufficienti 25 parlamentari, da sette stati diversi). Se non ci dovessero essere i requisiti per formare un nuovo gruppo, faremo scegliere ai cittadini in rete a quale gruppo aderire. In più verranno eletti i nuovi membri della Commissione Europee ad anche lì, visti gli scenari prospettati dai sondaggi in tutta Europa, il Movimento avrà la possibilità di essere determinate insieme alle altre forze eurocritiche, nella scelta dei commissari. Andiamo in Europa con cittadini onesti e trasparenti per portare un po’ di aria fresca anche in questa istituzione e controllare cosa succede, così come abbiamo fatto in questo anno in Parlamento.