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Intervista a La Voce del Paese, edizione Polignano, sul Caos Tari, legge elettorale, deleghe fuori Giunta, accessi al mare e tassa di soggiorno
Intervista a La Voce del Paese, edizione Polignano, sul Caos Tari, legge elettorale, deleghe fuori Giunta, accessi al mare e tassa di soggiorno

Intervista: il caso Tari diviene nazionale

1) Quali risultati ha suscitato la sua intervista a Canale5?

I risultati si sono ottenuti grazie alla risposta del sottosegretario Baretta alla nostra interrogazione che presentammo a ottobre 2016 e che ha confermato quello che avevamo detto all’Amministrazione Vitto da circa un anno fa: e cioè che la “quota variabile” non va applicata alle pertinenze.

2) A Polignano quanto si stima che sia da restituire?

Solo l’Ufficio Tributi può avere contezza della cifra da restituire perché conosce su quante pertinenze è stata fatta pagare la “quota variabile”. Certo che se calcoliamo che, ad esempio, per un solo garage di proprietà i polignanesi hanno pagato circa € 35,72 in più ogni anno, immaginate quante pertinenze ci sono in paese (garage, box, cantine, seconde case sfitte, ecc.) ed aggiungete che il rimborso va fatto per gli ultimi 4 anni (dal 2014 ad oggi). Insomma, la cifra è consistente.

3) Come funziona adesso per chiedere il rimborso?

Chiedere il rimborso è molto semplice. Innanzitutto bisogna prendere le bollette dal 2014 ad oggi e fare il conteggio di quanto si è versato in più. Successivamente basta protocollare in Comune o inviare per raccomandata A/R, una lettera indirizzata all’Ufficio Tributi in cui si chiede il rimborso di quella cifra allegando i cedolini di pagamento e citando nella lettera il numero della nostra interrogazione (5-10764). Da quel momento, il Comune ha 90 giorni di tempo per rispondere. In caso di risposta affermativa il Comune comunicherà le modalità di rimborso, in caso di rifiuto o silenzio-rifiuto, il contribuente ha 60 giorni di tempo per fare ricorso in commissione tributaria.

4) Parliamo di politica. La nuova legge elettorale non sarà penalizzante per voi?

Se gli italiani vogliono cambiare lo stato delle cose hanno una sola scelta, votare il MoVimento 5 Stelle. Se i cittadini votano, non c’è legge elettorale che tenga.

5) Lei pensa di aver aumentato il consenso rispetto a 5 anni fa?

Non ho mai inseguito i consensi, non sono discorsi che mi appassionano. L’unica cosa che mi interessa è svolgere al meglio il mio mandato nell’interesse di tutti i cittadini.

6) Parliamo di politica locale. Che ne pensa del ricorso al Tar per le deleghe fuori giunta?

Le deleghe fuori Giunta servono a Vitto per tenere insieme una coalizione eterogenea e traballante (vedi fuoriuscita di SP dopo solo un mese dall’insediamento). Certo che se il Tar dovesse accettare il ricorso, le cose per Vitto non si metterebbero bene perché si romperebbero quei delicatissimi equilibri che tengono in piedi la maggioranza. Attendiamo il pronunciamento del Tar.

7) La tassa di soggiorno sarà approvata e ha passato lesame della Commissione. Come suggerisce di impiegare i proventi? Su quali servizi investire?

L’Amministrazione Vitto spreca una montagna di risorse pubbliche e lo abbiamo dimostrato carte alla mano (ricorda il costo lievitato fino a 4 volte dei lecci di piazza Moro?). Prima di introdurre una nuova tassa bisognerebbe razionalizzare le risorse che si hanno in tasca. È stato fatto uno studio sull’impatto che avrà la tassa di soggiorno sul nostro turismo? Assolutamente no. Ma Vitto in questo ci ha abituato, d’altronde anche quando si insediò nel 2012 la prima cosa che fece fu aumentare tutte le tasse locali.

8) Che fare per il problema degli accessi al mare chiusi? L’ultimo caso risale a qualche giorno fa.

Come ha ben spiegato la nostra portavoce Maria La Ghezza, la legge regionale sugli accessi al mare ha una falla: cioè obbliga l’accesso al mare ogni 150 metri solo agli stabilimenti balneari. Quindi nell’ultimo caso denunciato, trattandosi di una proprietà privata, il proprietario aveva tutte le possibilità di interdire il passaggio alle automobili. Come si può risolvere questa situazione? Il Comune deve individuare dei corridoi da espropriare lasciando le servitù di passaggio. A Polignano, però, nonostante i tanti proclami e il fronte ambientalista che ha governato nel nostro paese, il piano delle coste giace nei cassetti comunali e non si è mai provveduto a cambiare questa situazione. Abbiamo trovato ampia disponibilità nel Comandante della Capitaneria di Porto di Monopoli, il quale dovrebbe inviare una segnalazione formale al Comando marittimo da dove partirà una lettera a Regione e Comune di Polignano invitandoli a trovare una soluzione perché la Puglia è piena di questi casi. Ovviamente, un’altra soluzione è quella che la Regione modifichi la legge, superando la falla, e obblighi tutti i proprietari delle aree antistanti a quelle demaniali a lasciare un corridoio di passaggio. Per questo abbiamo già attivato la nostra portavoce in consiglio regionale Antonella Laricchia.

 

Conversano – 19.11.2017

CAOS TARI – SEMPRE PIU’ CITTADINI SCOPRONO DI AVER PAGATO INGIUSTAMENTEAnche i cittadini di #Conversano (Bari) sono “vittime” dell’errato calcolo della “quota variabile” della #Tari, la tassa rifiuti, emerso grazie alla mia interrogazione parlamentare.Oggi con M5S – Associazione CinqueStelle Conversano ho illustrato loro come fare per recuperare le somme non dovute.Per scoprire se e quanto hai pagato in più, GUARDA IL VIDEO e LEGGI QUI: https://goo.gl/NsdM3q

Publié par Giuseppe L'Abbate – Cittadino a 5 Stelle sur dimanche 19 novembre 2017

 

La Voce del Paese - 17.11.2017

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