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Giunge la risposta del Governo alla mia interrogazione sul calcolo della “quota variabile” della Tari, la tassa sui rifiuti, che boccia molti Comuni

Il Governo boccia i comuni sul calcolo della Tari

Dalle Alpi alla Sicilia, in molti Comuni italiani ogni famiglia vede aumentare il proprio nucleo familiare di una unità per ogni pertinenza domestica. Se fate parte di una famiglia di 4 persone e avete oltre alla casa un box auto ed una cantina, farete magicamente parte di un nucleo di 6 persone ovvero contemporaneamente di un nucleo da 4 (quello originario), più due da uno. Una libera interpretazione della normativa che coinvolge numerose amministrazioni della Puglia che configura una tassazione della “quota variabile” della Tari, la tassa rifiuti, penalizzante e oltremodo onerosa. Una questione su cui avevo voluto vederci chiaro presentando una prima interrogazione parlamentare indirizzata al ministro dell’Economia Padoan, il 24 ottobre 2016, e poi un interpello ai funzionari degli Uffici di Montecitorio che aveva informalmente già avvalorato la lettura dei 5 Stelle, sostenuta anche dal prestigioso quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”. Trascorso un anno, è finalmente giunta la tanto attesa risposta.

 

*****FAC-SIMILE PER RICHIESTA RIMBORSO TARI*****

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Il Sole 24 Ore - 19.10.2017

Il Sole 24 Ore – 19.10.2017

 

 

Il Sole 24 Ore - 30.10.2017

Il Sole 24 Ore – 30.10.2017

 

 

 

Libero - 20.10.2017

Libero – 20.10.2017

 

 

Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta non ha fatto altro che darci completamente ragione durante la sua risposta in Commissione Finanze alla Camera. Il modo di calcolare la tassa dei rifiuti di molti Comuni non ha alcun fondamento normativo. Nella mia replica non ho potuto che ringraziare il Governo per il doveroso chiarimento e ho invitato Baretta ad emanare una circolare ministeriale il più presto possibile affinché al caos già creatosi non se ne aggiunga di nuovo con le nuove ‘bollette’ in arrivo. L’Esecutivo ha condiviso la mia preoccupazione e ha dichiarato che invierà una nota formale all’Anci, l’associazione dei Comuni italiani, per illustrare le motivazioni alla base della nostra interrogazione e per far comprendere che è necessario quanto prima sistemare la situazione in quei paesi dove si è perpetrato l’errore. Fa specie che nel Comune del Presidente Anci Puglia, ovvero il mio Polignano a Mare (BA), il Sindaco dei Sindaci Domenico Vitto (PD), quello che dovrebbe essere il miglior Primo Cittadino della nostra Regione e che dovrebbe illuminare il percorso degli altri suoi colleghi, sia stato sordo ai nostri richiami e abbia continuato ad applicare in maniera errata e svantaggiosa per i cittadini il calcolo della Tari.

 

RadioNorba – 24.10.2017

 

E ora? Ora si aprono scenari incalcolabili con tutti i contribuenti che hanno dovuto pagare una tassa rifiuti calcolata in maniera errata che potrebbero decidere di chiedere il rimborso delle somme versante in eccedenza.

 

Settimanale FAX - 21.10.2017

Settimanale FAX – 21.10.2017

 

Settimanale FAX - 21.10.2017

Settimanale FAX – 21.10.2017

 

Per approfondimenti:

 

Il Sole 24 Ore – Quotidiano Fisco

Il Sole 24 Ore

Blasting News

Ius Letter

Il Sole 24 Ore – Quotidiano Enti Locali

NomoScsp

Milano Post

Idealista

Associazione Unire

Brindisi Libera

Corriere di Taranto

Trcb

Inchiostro Verde

Delfini Erranti

Daily Tax

La Siritide

Pmi

La Legge per tutti

Polvere di Stelle

Condominio Web

Blasting News II

La Legge per tutti – Business

Progedil90

Blasting News III

Blasting News IV

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LatinaOggi

Commenti

  1. […] a delinearsi le prime responsabilità sull’errato calcolo effettuato da molti Comuni della “quota variabile” della Tari, la tassa su…, che ha costretto tantissimi contribuenti a pagare più del dovuto. Il Caos Tari, scoppiato alla […]