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Dopo la mia interrogazione e la raccolta firme del Comitato No Enfiteusi, la Camera accoglie l’impegno al Governo richiesto con un mio ordine del giorno
Dopo la mia interrogazione e la raccolta firme del Comitato No Enfiteusi, la Camera accoglie l’impegno al Governo richiesto con un mio ordine del giorno

Enfiteusi: impegno del Governo per risolvere la questione

Un retaggio dell’antica Roma tornato in auge dopo decenni: è l’enfiteusi. Si tratta di un diritto reale di godimento su un fondo di proprietà altrui secondo il quale il titolare (enfiteuta) ha la facoltà di godimento pieno sul fondo stesso ma, per contro, deve migliorare il fondo stesso e pagare, inoltre, al proprietario un canone annuo in denaro o in derrate a fronte della concessione perpetua ricevuta. Una concessione da cui è possibile affrancarsi per decisione unilaterale dell’enfiteuta ma che può estinguersi se quest’ultimo non adempie all’obbligo di migliorare il fondo o se non paga due annualità di canone. Una questione che sta creando lo scompiglio nelle campagne pugliesi, soprattutto brindisine dove si è costituito il “Comitato No Enfiteusi”, capeggiato dal portavoce Tonino Chirico, e che è approdata in Parlamento con una mia interrogazione.

Dopo aver consegnato le centinaia di firme di braccianti e contadini pugliesi nelle mani del sottosegretario all’Agricoltura Giuseppe Castiglione e aver ricevuto una vaga risposta alla nostra interrogazione parlamentare, il Governo Gentiloni prende ora un impegno chiaro e deciso per risolvere la questione enfiteusi, come richiesto dai tantissimi agricoltori pugliesi e dallo stesso Comitato. Durante l’approvazione della legge sui domini collettivi, infatti, la Camera ha accolto il mio ordine del giorno per impegnare l’Esecutivo a rivedere la normativa sull’enfiteusi al fine di risolvere le molteplici criticità sia per quanto concerne i soggetti del rapporto enfiteutico che per la tipologia dei terreni.

All’interrogazione parlamentare da me presentata a febbraio 2016, il sottosegretario all’Agricoltura Castiglione, infatti, rispose un anno dopo ammettendo l’assenza di puntuali disposizioni legislative ma non chiarì su come intendeva intervenire normativamente, come da esplicita richiesta del deputato 5 Stelle. Raccogliamo con soddisfazione questo impegno del Governo a chiarire una volta per tutte la questione enfiteusi ma non mancheremo di continuare a far sentire la voce degli agricoltori pugliesi che pretendono giustamente risposte e soluzioni non ennesimi proclami. Quantomeno ora abbiamo ottenuto una promessa concreta che vincola l’Esecutivo guidato da Paolo Gentiloni.

 

 

 

 

 

 

L'Attacco di Foggia - 03.11.2017

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