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Un'analisi sul decreto Salva Carige del Governo Conte che segna una netta differenza rispetto ai Salva Banche dei governi precedenti
Un'analisi sul decreto Salva Carige del Governo Conte che segna una netta differenza rispetto ai Salva Banche dei governi precedenti

Banca Carige | Ecco cosa è accaduto davvero!

Allora ricapitoliamo. C’è una banca, la Carige, che a causa di una cattiva gestione del passato sta saltando. Le azioni sono azzerate da diversi anni tant’è che siamo passati da 35 euro nel 2006 allo 0,0015 di oggi.

– Cosa sarebbe accaduto se il Governo non fosse intervenuto?

Sarebbe scattato il meccanismo del bail in.

– Cosa sarebbe accaduto con il bail in?

Sarebbero state azzerate le obbligazioni subordinate, senior e in caso di necessità ci avrebbero rimesso anche i correntisti.

– Cosa ha comportato al sistema bancario l’introduzione del bail in nel nostro ordinamento?

L’inevitabile indebolimento del nostro sistema bancario perché con questo meccanismo ogni volta che c’è una crisi si crea una fuga di capitali dovuta al fatto che nessun obbligazionista o correntista vuole rimetterci.

– Chi ha introdotto il bail in nel nostro Paese?

Il governo del PD con Renzi.

– Cosa prevede il decreto del Governo?

Con il decreto si interviene direttamente in via precauzionale per proteggere i risparmiatori. Viene offerta una garanzia fino ad un massimo di 300 milioni sui prestiti ottenuti da Banca Carige. Se la banca non sarà in grado di restituirli interverrà lo Stato. In questo modo per Carige sarà più facile raccogliere liquidità e garantire l’operatività della banca.

Solo nel caso in cui Carige non riesca ad adeguare i suoi requisiti patrimoniali, eventualmente anche attraverso un accorpamento, lo Stato interverrà direttamente ricapitalizzando e garantendo correntisti e risparmiatori. Ma se si dovesse arrivare a spendere i soldi pubblici la banca verrebbe automaticamente nazionalizzata.

– Qual è la differenza con gli interventi fatti dai governi precedenti con le banche venete e Mps?

Le differenze rispetto al passato sono sostanzialmente due: con questo decreto gli obbligazionisti e gli azionisti non ci perdono sia per la tempestività che per l’assenza del bail in, inoltre, se lo Stato dovesse metterci soldi pubblici, la banca non verrebbe regalata ai privati ma diventerebbe pubblica. Insomma, una bella differenza!