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Dopo i numerosi tagli degli scorsi anni, il M5S chiede nuovo gasolio agevolato a fronte degli ingenti consumi per irrigazione sostenuti dagli agricoltori
Dopo i numerosi tagli degli scorsi anni, il M5S chiede nuovo gasolio agevolato a fronte degli ingenti consumi per irrigazione sostenuti dagli agricoltori

Agricoltura: gasolio agevolato per il caldo torrido

L’appello lanciato dal Presidente nazionale della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) Dino Scanavino e da Raffaele Carrabba di Agrinsieme Puglia, il coordinamento delle organizzazioni agricole CIA, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative settore agroalimentare (Legacoop, Confcooperative, Agci) e Copagri, non è rimasto inascoltato. Le associazioni di categoria, viste le temperature oltre i 40 gradi delle ultime settimane, hanno richiesto al Governo di aumentare la quota di gasolio agevolato in tutte le Regioni per irrigare e salvaguardare le produzione agricole colpite dal caldo torrido. Un segnale d’allarme che abbiamo raccolto, presentando una interrogazione parlamentare al ministro Maurizio Martina per chiedere un suo immediato intervento.

Negli ultimi anni, la maggioranza guidata dal Partito Democratico e gli ultimi due governi Letta-Renzi hanno inciso pesantemente sui consumi medi standardizzati di gasolio da ammettere all’impiego agevolato per l’agricoltura. Una scure che, affiancata da un mancato piano irriguo nazionale e dall’incostituzionale Imu agricola, si è abbattuta su tutti gli agricoltori ed allevatori italiani, pregiudicando ulteriormente la redditività del settore in un periodo di acuita crisi come quello che stiamo vivendo.

 

 

Per questo e vista l’eccezionalità delle temperature di queste settimane, abbiamo accolto l’allarme lanciato dall’associazione di categoria e chiesto al ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina un gesto di sostegno concreto al settore agricolo. L’impennata dei consumi causati dalla necessità di ingenti irrigazioni, che ha praticamente esaurito le scorte di gasolio agevolato, potrebbe mettere da un lato a rischio numerose colture e, dall’altro ripercuotersi sui prezzi finali al consumo, incidendo ulteriormente sui cittadini italiani. Un caldo eccezionale che richiede un gesto eccezionale da parte di un Governo che, finora, ha visto l’agricoltura solamente come un bancomat dove prelevare risorse da destinare ad altri settori o, peggio ancora, a marchette come quella degli 80 euro.

Si attende, dunque, di conoscere le intenzioni del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e se, almeno in questa campagna estiva torrida, il Governo intenda andare incontro agli agricoltori.