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Il M5S presenta un emendamento che raccoglie le istanze di Cia, Confagricoltura e Copagri, per ripristinare l’esonero IVA per chi fattura sotto i 7.000 euro
Il M5S presenta un emendamento che raccoglie le istanze di Cia, Confagricoltura e Copagri, per ripristinare l’esonero IVA per chi fattura sotto i 7.000 euro

Agricoltura: chiesto esonero IVA per i piccoli produttori

Maggioranza e opposizione “apparentemente” sulla stessa lunghezza d’onda per esonerare i piccoli agricoltori, al di sotto dei 7.000 euro di reddito, dalla dichiarazione IVA. Con il cosiddetto “Spesometro”, infatti, i coltivatori sono costretti a redigere l’elenco dei clienti e dei fornitori con cui hanno intrattenuto rapporti economici nel corso dell’anno, con relativi costi annessi. Uno “Spesometro” che fa gioco alle strutture organizzative che ci guadagnano ma che costituisce una perdita finanziaria per i piccoli agricoltori, costretti a rivolgersi alle associazioni agricole.

 

Il Mattino di Foggia - 22.01.2014

Il Mattino di Foggia – 22.01.2014

 

Abbiamo depositato un emendamento per sopprimere l’obbligo per i produttori agricoli di cui all’articolo 34 sesto comma del DPR 633/72 di comunicazione annuale delle operazioni rilevanti ai fini IVA. Visto che il Partito Democratico ha presentato una interrogazione parlamentare in tal senso con l’Onorevole Davide Zoggia, invitiamo i suoi deputati a votarlo favorevolmente in Commissione Attività Produttive durante la conversione in Legge del decreto ‘Destinazione Italia’. In fondo, se gli obiettivi sono davvero i medesimi, non dovrebbero esserci problemi. Anzi!

 

Foglie - Gennaio 2014

Foglie – Gennaio 2014

 

Sul discusso “Spesometro” si era già espressa negativamente la senatrice Maria Teresa Bertuzzi (PD) che ha quantificato un costo per i piccoli coltivatori pari a circa 40 milioni di euro di onere burocratico, data la costrizione per gli agricoltori di rivolgersi alle strutture operative delle associazioni di categoria o ai professionisti. Praticamente andrebbe vanificato il risparmio Imu. Il dito è stato puntato verso chi “ne trae vantaggio”: Cia, Confagricoltura e Copagri prontamente hanno comunicato la propria contrarietà alla reintroduzione di questa norma.

 

Il Mattino di Foggia - 22.01.2014

Il Mattino di Foggia – 22.01.2014

Commenti

  1. […] Eccoci dinanzi all’ennesima lezione di malapolitica da parte di un PD schizofrenico. Una vicenda che evidenzia come la maggioranza non riesca ad essere coerente nemmeno sui provvedimenti a sostegno delle fasce produttive più deboli. Il Governo, intanto, continua a calpestare e ignorare l’agricoltura contadina e famigliare, dopo averla completamente ignorata con Expo dove si è preferito dar voce e visibilità solo a grandi aziende e multinazionali. Eppure, secondo la FAO, nel mondo, l’agricoltura famigliare di piccola scala gestisce tra il 70% e l’80% delle terre agricole e produce l’80% del cibo. […]

  2. […] obiettivo era, in principio, quello di abbattere i costi della burocrazia così da fare in modo che gli agricoltori non fossero più tenuti a fare dichiarazioni Iva al di sotto dei 7.000 euro. E risparmiare sui costi delle pratiche in mano ai Caf di qualche organizzazione agricola, pari a […]

  3. […] l’esonero dall’invio delle dichiarazioni ai fini IVA per tutti gli agricoltori al di sotto dei 7…, a prescindere dalla loro ubicazione nelle zone montane, nonché il riportare alla precedente […]

  4. […] l’esonero dall’invio delle dichiarazioni ai fini IVA per tutti gli agricoltori al di sotto dei 7…, a prescindere dalla loro ubicazione nelle zone montane, nonché il riportare alla precedente […]