Home / NEWS / Affaire Xylella: all’appello mancano i sindaci
Il Piano Silletti prevede azioni concrete sul territorio affidate ai sindaci, sinora latitanti. Si rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti
Il Piano Silletti prevede azioni concrete sul territorio affidate ai sindaci, sinora latitanti. Si rischia di vanificare tutti gli sforzi fatti

Affaire Xylella: all’appello mancano i sindaci

Con immenso dolore per l’intera Puglia, sono iniziate le prime eradicazioni degli alberi di olivo nel brindisino, la cui presenza del batterio Xylella fastidiosa è comprovata scientificamente. Ma il Piano del Commissario Silletti, basandosi sul decreto ministeriale del Mipaaf 2777 del 26 settembre scorso, prevede tutta una serie di altre azioni per arginare il Co.di.ro (complesso del disseccamento rapido dell’olivo) che coinvolgono gli enti locali, come dispone la legge 225/1992 sull’attuazione delle attività di protezione civile. Nella “zona cuscinetto” e nella “fascia di eradicazione” all’interno della zona infetta (un’area a sud della zona cuscinetto, larga 15 km) è prevista, tra marzo e aprile, l’eliminazione di tutte le piante ospiti presenti lungo le strade, fossi, canali, aree verdi con trinciatura della chioma e smaltimento. In queste zone devono essere estirpate le piante che, allo stato attuale, risultano ospiti di Xylella fastidiosa, al fine di evitare che possano essere veicolo di infezione. Ad effettuare queste operazioni sono deputate le Amministrazioni locali e gli enti gestori ma, mentre i consorzi e le associazioni degli agricoltori stanno unendo le forze per fronteggiare la sempre più preoccupante situazione, dai Sindaci non pervengono segnali rassicuranti sul fronte dell’operatività.

 

 

Il disinteresse della classe politica che amministra la nostra Regione continua ad essere disarmante. La Puglia produce il 35% di olio extravergine a livello nazionale ed il 10% a livello mondiale ed il semplice fatto che la Giunta Vendola, in dieci anni di governo, non abbia realizzato un piano olivicolo regionale dimostra il totale menefreghismo verso quello che dovrebbe essere considerato l’oro pugliese. Il vero nemico degli olivi è la politica che ha portato all’abbandono dei campi, al declino del mercato dell’olio extravergine e che continua a non contribuire per risolvere il problema. È fondamentale intervenire adesso con misure agronomiche quali l’aratura e lo sfalcio per fermare il più possibile il vettore (la cosiddetta sputacchina). È necessario che tutti coloro che hanno a cuore gli olivi di Puglia facciano pressione sui propri amministratori affinché mettano in atto le misure agronomiche previste. Ad oggi, si stanno richiedendo sforzi incredibili ai contadini pugliesi, i quali si stanno impegnando a portare avanti arature, sfalci e potature senza alcuna sicurezza di ricevere rimborsi. Se i loro amministratori non si adopereranno per attuare concretamente quelle misure agronomiche necessarie, inserite nel Piano Silletti, renderanno vane quelle azioni fatte con sacrificio dagli agricoltori, pregiudicando la situazione. Tutte queste azioni vanno necessariamente attuate contemporaneamente: è il momento in cui il popolo pugliese deve essere unito per vincere questa battaglia e salvare la nostra agricoltura. Per riprenderci la nostra terra, si devono accantonare le visioni dei politicanti che ci malgovernano da anni e puntare ad essere un popolo compatto ed unito.